È accusato di coltivazione di canapa indiana B. G., il cinquantatreenne nocerino denunciato in stato di libertà nella giornata di ieri dagli agenti del locale commissariato della polizia di Stato. In particolare, gli uomini della sezione anticrimine hanno scoperto 4 piante all’interno di un piccolo appezzamento di terra con annessa serra: tutti i vegetali rinvenuti sono stati posti sotto sequestro. Lo scorso 22 luglio era stato deferito per coltivazione di piante di cannabis indica D.M.G., allevatore cinquantasettenne di Cava de’ Tirreni, nel Salernitano. L’uomo, con piccoli precedenti contro la persona e il patrimonio, era stato individuato a seguito di un’attività investigativa che ha accertato la presenza di tre piante di stupefacente appena irrorate in località Vessa, all’interno di una recinzione rudimentale.
Il 14 luglio, invece, i carabinieri di Castellammare di Stabia hanno rinvenuto e sequestrato 500 piante di cannabis, occultate in una zona isolata dei monti Lattari e destinate alla produzione di marijuana e hashish. La piantagione, in particolare, era situata in località Monte Megano, sul versante montuoso che circonda la cittadina di Gragnano. I militari, supportati dall’alto da un velivolo del Nucleo elicotteristi di Pontecagnano, hanno scoperto numerosi filari di piante illegalmente coltivate, che ricoprivano un’area vasta e scoscesa, difficilmente raggiungibile con mezzi convenzionali. Un fenomeno, quello della coltivazione di piante di cannabis, che risulta particolarmente diffuso nella zona dei monti Lattari: solo nell’ultimo mese e mezzo, dal 28 maggio ad oggi, sono state quasi 2mila le piante localizzate, sequestrate e sottratte al mercato della droga, un volume di fusti che avrebbe fruttato ai narcotrafficanti, a seguito di una eventuale immissione nelle reti dello spaccio, circa 5 milioni di euro. Una scoperta analoga era avvenuta il 4 luglio in località Vena di Vincenzino, sempre sui monti Lattari: qui, in particolare, erano state ritrovate 300 piante di cannabis indica alte tra ottanta e centoventi centimetri, suddivise in sette diverse aree di coltivazione.

