Hanno superato le casse “dimenticando” di pagare la merce che stavano trasportando all’esterno del negozio. È accaduto ad Afragola, nel Napoletano, dove due persone di 26 e 20 anni sono state denunciate per tentato furto aggravato dai carabinieri della locale stazione dopo aver tentato di portar via merce da un noto maxistore di arredamento. “Stiamo caricando la roba in macchina e poi rientriamo a pagare”, questa la giustificazione trovata dai due giovani, incensurati e provenienti dalla Penisola sorrentina. I ragazzi hanno attraversato in modo disinvolto la barriera delle casse dell’attività commerciale, approfittando di un varco non funzionante. Senza pagare, hanno spinto il loro carrello sul quale erano stati poggiati articoli prelevati dagli scaffali del centro fino all’area parcheggio esterna. Il piano sembrava aver funzionato fino a quanto i due, notati da personale di vigilanza, sono stati raggiunti e bloccati. Quando sono poi sopraggiunti i militari, il ventiseienne e il ventenne hanno restituito circa 600 euro di merce: 3 pirofile, 6 ciotole, 6 tovagliette, un orologio da parete corredato da pile alcaline, un attaccapanni, 6 sedie complete di altrettanti cuscini e un tavolino.

Lo scorso 26 agosto ad Atripalda, in Irpinia, i carabinieri della stazione di zona pattuglia erano intervenuti presso un noto esercizio commerciale della città del fiume Sabato, dove gli addetti avevano segnalato la presenza di due donne, le quali stavano tentando di rubare alcuni capi di abbigliamento che avevano occultato nelle loro borse per eludere i controlli all’uscita del negozio.I militari avevano bloccato e identificato le due persone trovate in possesso della merce appena rubata. Alla luce della flagranza di reato, a carico delle donne (madre e figlia residenti a Contrada), era scattata la denuncia in stato di libertà alla competente Autorità giudiziaria. I capi di abbigliamento, del valore di circa 300 euro, erano stati restituiti all’avente diritto. Una vetrina rotta e merce rubata per un danno complessivo di circa duemila e trecento euro. È ciò che era avvenuto, invece, qualche tempo fa, ai danni di un commerciante di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, intorno alle sette del mattino. L. C., ventiseienne del luogo, già noto alle forze dell’ordine, dopo aver rotto la vetrina con strumenti a sua disposizione – un martello e una piccozza – era entrato nel negozio della città per poi rubare gli indumenti esposti e darsi, infine, alla fuga.

