• Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento Dati
  • Entra
Il Crivello
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Il Crivello
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Cultura

A pesca di vita, la nuova mostra di Lovari al Mann

Serena Tabarro di Serena Tabarro
6 Febbraio 2020
in Cultura

Thalassa, nella mitologia greca, era la personificazione del mare. Un giorno un contadino assistette ad un naufragio e rimproverò il mare di essere nemico dell’umanità. Assumendo le sembianze di una donna, Thalassa emerse dall’acqua e rispose accusando i venti e aggiungendo di essere più gentile della terra arida coltivata dal contadino stesso. Ed è questa gentilezza, femminea e fascinosa, ad aver attratto a sé popoli di sognatori e naviganti, vite che si mescolano ad altre vite e riempiono le gocce del mare di parole, che giungono alla riva a cavallo delle onde. L’artista Sara Lovari, ha sapientemente raccolto queste parole, doni preziosi giunti sino a noi da ogni dove, dando corpo alla sua poetica visione della vita e dell’arte, presentando al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, da domani, venerdì 7, fino al 9 marzo, la personale A pesca di vita: un racconto evocativo, una poetica dichiarazione d’amore al mare e alla vita, che, per il tramite di ancore e parole, si incontrano, intrecciandosi indissolubilmente nella sala 95 del Mann, creando così un nuovo e simbolico legame con la mostra Thalassa.

Ad accompagnare l’artista sono tre ancore di ferro a rampino, che, tra gli albori del secolo scorso sino al 1950, hanno conosciuto le profondità del Mare nostrum. Ora, dopo tanto navigare, la Lovari ha dato loro nuova vita, rendendole protagoniste della sua installazione: sovrastando un basamento su cui è presentato un “mare” di parole, le rugginose e vetuste àncore oscillano, narrando silenziose storie di uomini sconosciuti, che hanno messo in scena, inconsapevoli, la loro storia, trasportata dalle onde dell’arte. Ogni àncora è calata su un tema: terra, vita e storia; e oscilla dolcemente su una manciata di parole, su pagine consumate, segnate dallo scorrere del tempo.

L’exhibit, interloquisce con la mostra Thalassa (uno degli straordinari reperti della mostra sulle meraviglie sommerse dal Mediterraneo è l’ancora lignea del I sec. a. C., prestata dalla Sabap per il Comune di Napoli ed esposta per la prima volta al Mann), si fa strada nella contemporaneità, con un incedere elegante ed originale, quello di Lovari, che scandisce, per il tramite della sua visione, le tappe della sua personale ricerca del senso profondo del mare da lei stessa definito “crocevia dei popoli di tutti i tempi e, oggi, spazio di passaggio, sofferenza, distacco”; immagina di pescare parole, rendendole punti cardinali del suo cammino “dall’àncora all’amo, dal peso del ferro alla leggerezza di un oggetto sospeso in un ambiente vuoto: la differenza è data dalla capacità di guardare verso il basso, rileggendo le parole che estraiamo dal libro della nostra vita”.

Non solo arte contemporanea per promuovere l’esposizione sulle meraviglie sommerse del Mediterraneo: da mercoledì 5 sino al 16 marzo, il Mann lancia la scontistica integrata con il Parco Archeologico dei Campi Flegrei. Chi visita il percorso sui “Pionieri dell’Archeologia subacquea”, presso il castello di Baia, o è titolare di tessera MyFleg, ha diritto a 2 euro di sconto sul prezzo pieno di accesso al Mann; viceversa, il pubblico dell’Archeologico ed i possessori di card OpenMann pagano 2 euro (e non 4) per ticket singolo e 4 euro (e non 8) per ticket integrato del Parco Archeologico dei Campi Flegrei.

 

Segui già la pagina Facebook Il Crivello.it?

Tags: MANNNapoli
Condividi120InviaTweet
Articolo precedente

Violenze domestiche a Qualiano, veniva picchiata davanti ai figli

Articolo successivo

Torre Annunziata, arrestato 52enne con 2 chili di droga

Articolo successivo

Torre Annunziata, arrestato 52enne con 2 chili di droga

Facebook Instagram Youtube Twitter LinkedIn
Il Crivello

Strumento di informazione puntuale, orientato dalla parte dei cittadini e delle associazioni, di quel tessuto sociale che non sempre ha “voce” e, spesso, trova difficoltà ad esprimersi.

Archivi

Link Utili

  • Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Entra e Invia una notizia
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Per la tua pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento dati personali

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Visita la nostra Privacy Policy.