È sempre più preoccupante la frequenza con la quale avvengono episodi di maltrattamenti e violenze in famiglia, soprattutto ai danni delle donne, che spesso subiscono in silenzio e non hanno la forza di denunciare i loro aggressori. Di conseguenza, in loro aiuto intervengono le autorità, sotto forma di associazioni, convegni educativi o di forze dell’ordine, come successo a Qualiano, Comune della città di Napoli. I carabinieri della locale stazione hanno arrestato un uomo di 38 anni, già noto in precedenza agli archivi dei militari.
Gli episodi di violenza e le minacce sembra si protraessero dal marzo dell’anno scorso, quando per la donna è cominciato l’incubo. Incubo durato quasi un anno, periodo in cui veniva picchiata, presa a pugni e addirittura minacciata di morte. Stando alle testimonianze e alle ricostruzioni, le continue violenze avvenivano senza remore e gran parte delle volte davanti agli occhi terrorizzati dei figli della coppia, ragazzi che erano costretti a subire indirettamente gli abusi e ad assistere alla madre che subiva, indifesa, i maltrattamenti. In un’occasione l’uomo è arrivato a raggiungere il picco massimo di squilibrio quando ha minacciato la donna, sempre in presenza dei bambini, di ucciderla tagliandole la gola con un coltello.

