Dopo Arzano, nel Napoletano, altre due città della provincia di Caserta diventano zona rossa. Per Marcianise (il sindaco Antonello Velardi aveva già dato l’anticipazione sulla sua pagina Facebook) e Orta di Atella scatta il lockdown. L’aumento dei contagi nei due centri di Terra di Lavoro è cresciuto in maniera esponenziale nelle ultime settimane. I casi di Covid-19 sono aumentati a Marcianise del 448%, mentre ad Orta di Atella dell’800%. Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, con un’ordinanza, ha decretato la zona rossa fino al prossimo 4 novembre. Ad essere esclusa dal provvedimento è solo la zona industriale di Marcianise, distante dal nucleo abitativo.

L’ordinanza prevede il divieto di entrata e uscita dalle due città casertane, ad eccezione degli operatori di attività sanitarie o di prima necessità. I residenti non possono allontanarsi dalle proprie abitazioni se non per esigenze di approvvigionamento di beni e servizi di prima necessità. Chiusi uffici pubblici e negozi a eccezione di alimentari e prodotti per la persona, chiusi bar e ristoranti che potranno effettuare solo attività di delivery. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie ma non i mercati. Sono esclusi dai divieti i servizi bancari, assicurativi, finanziari, le attività finalizzate ad assicurare la continuità della filiera produttiva. Disposto un massiccio screening sanitario sulle popolazioni dei due centri.

