San Felice a Cancello, centro cittadino della provincia di Caserta che conta una popolazione di diciassettemila abitanti, ha subito in questi giorni un vero e proprio boom di contagi da Covid-19. Attualmente le persone positive al virus del Sars-Cov-2 sarebbero in totale 429, un numero particolarmente alto viste le ridotte dimensioni della cittadina casertana. Per far fronte a questa situazione estremamente critica dal punto di vista sanitario, e al fine di evitare che l’intera area venga dichiarata zona rossa, con conseguenze disastrose per il tessuto sociale ed economico del territorio, il sindaco Giovanni Ferrara ha firmato un’ordinanza dalla valenza immediata che impone la misura del coprifuoco anticipato alle 19 per anziani e minori. Un provvedimento analogo è stato preso nei giorni scorsi anche dal sindaco di Striano, piccolo centro della provincia di Napoli.
Nella fattispecie, il provvedimento vieta ai minori di 16 anni di poter circolare liberamente in città dopo le 19. Dopo tale orario, i minori dovranno essere obbligatoriamente accompagnati da un genitore, oppure da un familiare della maggiore età. La misura restrittiva, però, non riguarda solamente i giovani, ma vieta, sempre a partire dallo stesso orario, la mobilità delle persone anziane. Per gli ultrasettantenni vale, infatti, il divieto di circolazione su tutto il territorio comunale fatti salvi i casi di urgenza motivati dal lavoro oppure per motivi di salute. Ma non è tutto. L’ordinanza emanata dal sindaco raccomanda, inoltre, a tutta la popolazione di San Felice a Cancello di evitare contatti diretti e frequentazioni con persone estranee al proprio nucleo familiare e di limitare i rapporti sociali tra persone se non per ragioni strettamente necessarie. Tali misure, limitative della vita sociale, riguardano in particolar modo le persone affette da patologie gravi, quelle immunodepresse e quelle soggette a problemi di salute.


