Continuando sulla scia delle patologie dermatologiche più comuni, che creano disagi in chi ne è affetto, dopo aver parlato della rosacea e dell’attualissimo problema “maskne”, spostiamo la nostra attenzione sull’eczema o dermatite. Rispondiamo subito a due domande, cos’è e come si manifesta.
L’eczema o dermatite è una malattia della pelle conseguenza di una reazione da parte della cute a fattori endogeni, nel caso in cui la causa scatenante sia insita nell’organismo stesso, o esogeni, ovvero esterni, come il contatto con sostanze irritanti. Si manifesta con vescicole, arrossamenti, prurito, desquamazioni localizzate o diffuse. Può presentarsi in forma acuta e risolversi in periodi di tempo più o meno lunghi o cronicizzare, alternando periodi di apparente quiete a recidive piuttosto fastidiose. L’insorgenza può essere infantile o in età adulta. A seconda della causa scatenante si distinguono in:
- Eczema da contatto, tra le cui sostanze maggiormente sensibilizzanti vediamo ad esempio nichel.
- Eczema atopico, più comune, accompagnato da manifestazioni allergiche.
- Eczema seborroico, che colpisce anche il cuoio capelluto.
- Eczema disidrosico, più raro, localizzato su mani e piedi e associato a eccesso di sudorazione in queste zone.
- Eczema varicoso, che interessa per lo più le gambe contornando le vene varicose.
Le manifestazioni dunque sono diverse e la diagnosi fatta da un dermatologo è basata sulla storia familiare, nel caso in cui altri membri della famiglia ne sono affetti, patch test o ricerca di anticorpi IgE su prelievo di sangue. Non esistendo terapie “curative” ma solo “temporaneamente risolutive” e “palliative”. Sarebbe bene “giocare d’anticipo”. In che modo? Evitando tutto ciò che possa irritare o seccare la pelle. Particolare attenzione si deve prestare nella scelta di shampoo e detergenti, meglio se non schiumogeni e privi di profumazioni, bisogna preferire indumenti in cotone se a diretto contatto con la cute, mantenere una buona idratazione cutanea, utilizzare creme idratanti ed emollienti.
Se la causa scatenante è conosciuta e dipende da un agente esterno si deve limitare il più possibile il contatto. In caso di violenta manifestazione della malattia si può ricorrere, dietro consiglio medico, all’impiego di cortisonici, immunosoppressori o anche antistaminici per calmare il prurito e antibiotici qualora vi fosse sovrapposizione di infezione batterica nelle lesioni formatesi. Uno dei fattori aggravanti è lo stress. Proprio l’aumento di cortisolo determina una reazione da parte del sistema immunitario con rilascio di istamina e sensazione di prurito.