Gran finale per la quarantacinquesima edizione del Laceno d’oro International Film Festival. La giornata conclusiva della rassegna di cinema del reale di Avellino diretta da Antonio Spagnuolo, infatti, oltre alla cerimonia di premiazione (in diretta sulla pagina Facebook della kermesse), propone come proiezione di chiusura online Il buco in testa, il nuovo film del presidente di giuria della sezione lungometraggi, Antonio Capuano. Scritto e diretto dal cineasta napoletano e presentato lo scorso novembre al trentottesimo Torino Film Festival, è un toccante racconto di vendetta e di perdono liberamente ispirato alla storia vera di Antonia Custra, figlia di un poliziotto napoletano ucciso a Milano nel maggio del 1977 da un militante di Prima Linea, la quale dopo trent’anni decise di andare a conoscere l’assassino di suo padre.

La retrospettiva riservata a Capuano, dopo gli omaggi dedicati nei giorni scorsi a Franco Maresco e Corso Salani (ancora disponibili sul portale MyMovies), rappresenta un tributo al maestro che dal 1991 (anno di uscita di Vito e gli altri, Nastro d’argento al miglior regista esordiente) a oggi, con la sua poliedrica attività, ha saputo sperimentarsi, reinventarsi e porsi di fronte al reale in maniera mai banale. Sono tre i film nel cartellone del festival internazionale di Avellino, scelti per raccontare la poetica del regista, figlia di quella new wave nata all’ombra del Vesuvio negli anni Novanta.



