È stata una mattinata di controlli a tappeto quella del 21 febbraio per gli agenti della polizia municipale di Aversa i quali, in coordinamento con i carabinieri del locale comando, i forestali della stazione di Marcianise e col supporto del personale dell’esercito, hanno posto sotto sequestro tre terreni privati siti sul territorio della città normanna, adibiti allo scarico e al trattamento illecito di rifiuti speciali e pericolosi. Le prima delle aree poste sotto sequestro si trovava in via IV Novembre: qui le forze dell’ordine hanno scoperto un’intera attività illecita di gestione, trattamento e recupero di rifiuti metallici, presumibilmente provenienti dallo stesso territorio del Comune di Aversa e dai centri limitrofi, che inevitabile impiegava, tra le altre cose, metodi poco limpidi per lo smaltimento degli scarti non riutilizzabili.
In via Visocchi, invece, agenti e militari si sono trovati davanti a un vasto cimitero di apparecchiature industriali in disuso i cui quattro responsabili, tutti residenti ad Aversa, sono stati identificati e denunciati. Sigilli scattati anche per un deposito di mezzi d’opera sito in via Vecchia di Teverola, sempre per violazione delle normative in materia ambientale. L’incartamento relativo ai sequestri verrà trasmesso integralmente all’ufficio ambiente del Comune di Aversa, che provvederà all’adozione delle necessarie disposizioni di rimozione e bonifica delle aree interessate. I terreni toccati dall’operazione, nata nell’ambito delle attività del “Patto per la Terra dei fuochi”, hanno un’estensione complessiva di circa 3mila metri quadrati, mentre il personale coinvolto per i vari corpi dello Stato era così distribuito: dieci agenti municipali, sei carabinieri, e una pattuglia di forestali e dieci unità provenienti dalle file dell’esercito.

