Le dimissioni irrevocabili sono state revocate, Clemente Mastella rimane sindaco di Benevento. Con un colpo a sorpresa, ma tutto sommato non tanto a sorpresa, l’ex Guardasigilli ha ritirato le dimissioni presentate lo scorso 2 febbraio ed è rimasto in sella allo scanno più alto del Consiglio comunale del capoluogo sannita.
Eletto sindaco nel 2016 e sostenuto da una maggioranza di centrodestra, Mastella ha ritirato le dimissioni poche ore prima che diventassero veramente irrevocabili, cioè alla scadenza dei venti giorni previsti dalla legge dopo i quali il prefetto ratifica la decisione.
“Nessuno scherzo, volevo dimettermi davvero”, ha detto nella conferenza stampa di oggi pomeriggio. In effetti, le divergenze fra Mastella e la sua maggioranza lasciavano presagire il peggio. Parole di fuoco del primo cittadino contro i “lillipuziani” pronti a chiedergli “fetenzie”.
Insomma, venti giorni fa sembrava che non ci fosse spazio al ripensamento, al ritorno indietro. Le parole della lettera inviata ai consiglieri comunali, al presidente del Consiglio comunale, al segretario generale di palazzo Mosti, al prefetto e agli assessori della sua giunta, erano chiare e ben precise: “Il sottoscritto Mario Clemente Mastella, nato a Ceppaloni e residente a Benevento comunica al Consiglio comunale che a far data da oggi presenta le proprie irrevocabili dimissioni dalla carica di sindaco della città di Benevento”.
Era il giorno dopo la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Cosa sia successo in questo periodo di limbo fra l’addio definitivo e il probabile ritorno, non è dato sapere, almeno ufficialmente. Non è detto che il muro alzato dalla Lega nei suoi confronti per la probabile ricandidatura e “l’antipatia reciproca” con il partito di Matteo Salvini, abbiano fatto comprendere a l’uomo di Ceppaloni che forse era meglio tornare sui suoi passi.
A ciò va aggiunto il “core a core” con il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, mai suo avversario politico dichiarato e sempre pronto a mostrarsi benevolo e accondiscendente alle richieste del sindaco. Quindi, un incrocio politico che porta diritto alle regionali di primavera, per le quali Mastella, rimanendo in sella da sindaco, ha probabilmente voluto dimostrare di fare una scelta ben precisa.