In questi giorni numerosi operatori sanitari si sono recati presso le strutture ospedaliere per ricevere la seconda dose del vaccino anti Covid-19 e numerose sono le testimonianze raccolte riguardo agli effetti post antidoto, distinte caso per caso, ma con alcuni punti comuni. Nonostante le supposizioni e le più strane dicerie diffuse per lo più da persone non competenti del settore, che non hanno fatto altro che diffondere il panico tra la popolazione, inducendo molti a rifiutare l’idea di vaccinarsi, gli operatori sanitari in massa stanno dando prova di quanto ciò sia importante e fondamentale per vincere questa battaglia contro un virus che è riuscito a fermare il mondo intero.

Quali sono dunque gli effetti collaterali sin ora descritti? Se alcuni lamentano solo dolore acuto o indolenzimento e gonfiore al braccio in cui è avvenuta l’iniezione, problematiche entrambe più manifeste rispetto a quelle avvertite dopo la somministrazione della prima dose, per altri la sintomatologia è stata più severa. Nulla però di imprevedibile, basti pensare alle reazioni post vaccinali tipiche, che si manifestano persino nei bambini. Nell’immediato, molti hanno evidenziato dolore e indolenzimento, seguiti nelle ore successive da un senso di stanchezza e spossatezza. Poi, brividi di freddo accompagnati da febbre, che può raggiungere anche i 39 gradi, nausea, dolori addominali e diffusi, vomito, cefalee, ingrossamento delle ghiandole linfatiche. Insomma sintomi influenzali tipici. Alcuni lamentano anche una riduzione della capacità respiratoria: “fiato corto“.

