Da emblema di riscatto, a ennesima occasione mancata per un territorio martoriato. Dopo solo otto anni di vita il Tribunale di Napoli Nord rischia di implodere se non si porrà rimedio a una situazione giudicata da tutti molto critica. Al campanello d’allarme del presidente della Corte d’Appello Giuseppe De Carolis di Prossedi, durante l’apertura dell’anno giudiziario, è seguita la conferma degli avvocati Felice Belluomo e Carlo Maria Palmiero, rispettivamente presidenti della camera penale e civile del foro normanno. Anche per il presidente facente funzioni Marcello Sinisi e per il direttore amministrativo con funzione vicaria Nicola Minerva “c’è bisogno di una risposta dello Stato adeguata” per l’unico tribunale in Italia che copre un territorio fra due province – tristemente note come Terra dei fuochi – e che ha un bacino di utenza di oltre un milione abitanti, suddiviso in 38 Comuni.
Sinisi, che ha sostituito Elisabetta Garzo, ora a Napoli, ad aprile lascerà il posto a Pierlugi Picardi; il presidente snocciola alcuni numeri per rendere meglio l’idea delle difficoltà di un tribunale nato nel 2013 a carico zero carico, ma presto sommerso dagli arretrati. “In pianta organica dovremmo avere 86 magistrati, ma ne sono presenti 75: ne mancano, quindi, 11. Il personale amministrativo è composto da 145 unità, fra effettivi e applicati provenienti da altre strutture, su una pianta organica di 151. Ma quel che vorrei evidenziare è che, rispetto ad altri tribunali dove sono presenti due o, addirittura, tre cancellieri per ogni magistrato, ad Aversa il rapporto scende a uno e mezzo. Quindi, su 86 magistrati previsti, dovremmo avere almeno 172 unità di personale amministrativo di medio/alto profilo, cioè gli assistenti, cancellieri e funzionari. Mancano, infatti, soprattutto quelle qualifiche intermedie o superiori che vanno a supporto del magistrato. Naturalmente, quindi, tutto ciò ha una ricaduta sulla durata dei procedimenti”. Minerva fa eco al discorso di Sinisi puntando sul fatto che “basterebbe confrontare gli altri tribunali di pari livello con Napoli Nord. Abbiamo, ad esempio, 38 funzionari giudiziari in organico, effettivi 23, ne mancano, quindi, 15. Questa è una qualifica che permette di muovere facilmente l’atto giudiziario, ma Aversa paga anche lo scotto sulla distribuzione dei vincitori di concorsi. Su un concorso di operatore a tempo determinato la distribuzione è stata la seguente: 12 a Santa Maria Capua Vetere, 30 a Napoli e solo 4 a Napoli Nord, fra Tribunale e Procura. Questo la dice lunga su come non si riesce a comprendere quali problematiche siano presenti ad Aversa”.


