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Home Cronaca

Omicidio Ugo Russo, i risvolti di una tragedia figlia del degrado sociale

Giuseppe Scuotri di Giuseppe Scuotri
1 Marzo 2020
in Cronaca
ugo pellegrini

ugo pellegrini

Continua ad arricchirsi di particolari e alimentare il dibattito pubblico la vicenda di Ugo Russo, il quindicenne dei Quartieri Spagnoli rimasto ucciso dopo aver tentato di rapinare, con l’ausilio di una pistola finta, un carabiniere nel quartiere Santa Lucia a Napoli. Una storia indubbiamente complessa, in cui il cordoglio per la morte di un ragazzino di appena sedici anni non può esimere da una profonda riflessione sul degrado sociale che ha fatto da prodromo e, successivamente, da epilogo agli eventi di questa notte. Il direttore generale dell’Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva, che si è visto costretto a sospendere le attività di pronto soccorso all’ospedale Pellegrini a seguito delle devastazioni gratuite procurate da familiari e amici del ragazzo, parla dell’atto vandalico come di una reazione che non riesce a giustificare in alcun modo, pur comprendendo il dolore per la perdita del giovane.

Sugli scudi, invece, la famiglia di Ugo, che chiede a gran voce giustizia contro il carabiniere ventitreenne il quale, a loro modo di vedere, avrebbe agito con la chiara volontà di uccidere il suo assalitore, circostanza che secondo tale ricostruzione sarebbe dimostrata dal fatto che il secondo colpo espoloso dal militare avrebbe raggiunto il ragazzo alla nuca, mentre quest’ultimo si stava già dando alla fuga. Intanto, due elementi si aggiungono al quadro su cui gli inquirenti sono chiamati a fare luce: il primo è l’identificazione del complice di Ugo, un diciassettenne anch’egli originario dei Quartieri Spagnoli, la cui testimonianza potrà aiutare nella ricostruzione di quegli attimi concitati che hanno portato al conflitto a fuoco.

Il secondo tassello, ben più inquietante, si è materializzato all’esterno della caserma Pastrengo, sede del comando provinciale dei carabinieri: attorno alle 4 del mattino, poco dopo il decesso del quindicenne, due ragazzi in scooter avrebbero esploso in aria quattro colpi di pistola. Il gesto, che ricorda la pratica camorristica delle stese, secondo i militari potrebbe essere un atto intimidatorio all’indirizzo dell’arma e di alcuni parenti del complice di Ugo, presenti all’interno della caserma al momento dei fatti.

“La morte di un quindicenne è sempre e comunque una tragedia. – ha dichiarato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in una nota diffusa sulla propria pagina Facebook – Ma è inaccettabile che sia stato devastato, tanto da dover sospendere l’attività, il pronto soccorso dell’Ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli. Medici e infermieri devono lavorare in serenità per poter curare pazienti in emergenza. Ho più volte chiesto con forza che vi sia più vigilanza negli ospedali e nei pronto soccorso. La situazione negli ospedali è già alquanto complicata. – ha concluso il primo cittadino – Mai come di questi tempi è necessaria sicurezza totale. Basta parole”. 

 

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Tags: Napoli
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