Ricapitoliamo. L’Ema, dopo giorni di analisi sui casi di trombosi riscontrati in vari Paesi europei, ha ribadito nel corso del pomeriggio che il vaccino AstraZeneca è sicuro ed efficace. “I suoi benefici nel proteggere le persone dal Covid-19, con i rischi connessi di ospedalizzazione e morte, superano gli svantaggi legati a possibili effetti collaterali”, ha detto la direttrice esecutiva Emar Cook. L’Agenzia europea non ha, in ogni caso, archiviato definitivamente la questione, ma ha proposto una modifica ai warnings del bugiardino e assicurato che il monitoraggio su eventuali reazioni avverse gravi continuerà in maniera più approfondita di prima. La notizia del nuovo via libera all’impiego del farmaco è stata accolta con soddisfazione dal Governo italiano: Mario Draghi ha infatti annunciato che le somministrazioni riprenderanno già a partire da domani.
Un’enorme perdita di tempo sulla tabella di marcia della campagna vaccinale? Assolutamente no. La scienza medica, per sua natura, non può essere oggetto di fede dogmatica e, pertanto, la farmacosorveglianza non è solo utile, ma rappresenta una necessaria garanzia di sicurezza e controllo per la salute di tutti noi. Per quanto ogni ora persa faccia la differenza, l’importanza degli accertamenti sulla salubrità dei farmaci impiegati non può essere sottostimata. Dal punto di vista meramente logistico, inoltre, recuperare alcuni giorni di stop nell’uso di un singolo vaccino, data purtroppo anche la scarsità di dosi a disposizione, non è un’impresa impossibile.

