Coronavirus, il Governo ha deciso. Le scuole di ogni ordine e grado e le università rimarranno chiuse, o meglio le lezioni saranno sospese, su tutto il territorio nazionale, dal 5 al 15 marzo. Un provvedimento tanto atteso, quanto invocato da più parti, ma anche ritenuto da molti inefficace. Abbiamo chiesto il parere all’assessore all’Istruzione e alle Politiche sociali della Regione Campania Lucia Fortini, con l’intento di conoscere come verranno affrontati questi dieci giorni in Campania da docenti e studenti.
Assessore, è d’accordo sul provvedimento del Governo di sospendere le lezioni in scuole e università fino al 15 marzo?
“Innanzitutto, posso dire che non mi è piaciuta come è stata gestita l’informazione. Quando la notizia è uscita in anticipo o la smentisci seccamente o la confermi; non puoi lasciare centinaia di famiglie e dirigenti scolastici in ansia per una conferenza stampa che devi fare più tardi. È stata una modalità sbagliata. Le persone vogliono avere delle certezze. Non mi è piaciuta poi l’idea della sospensione delle attività didattiche. Mette in difficoltà i dirigenti scolastici, gli insegnanti, il personale Ata e amministrativo, che comunque devono presidiare gli istituti. Inoltre, rischia di creare più ansia fra le persone, le quali potrebbero avere l’impressione di una diffusione maggiore del virus. Detto questo, però, è chiaro che le decisioni del Governo verranno applicate e come Regione ci uniformeremo alle disposizioni”.
Come potranno essere gestiti adesso questi giorni di chiusura?