Nervosismo e incredulità serpeggiano in queste ore nel quartier generale del centro-destra napoletano: è di queste ore la notizia che il Tribunale amministrativo regionale della Campania ha bocciato il ricorso presentato da Catello Maresca in merito all’esclusione iniziale di ben quattro liste elettorali a suo sostegno. Il verdetto inequivocabile del Tar cade come un macigno sull’intera coalizione, compromettendo la corsa a sindaco dell’ex magistrato. Dalla competizione elettorale saranno dunque escluse le liste: Prima Napoli!, diretta espressione della Lega di Salvini; la lista presentata dal Partito Animalista e le due liste civiche a sostegno della candidatura dell’ex pm, Catello Maresca Sindaco e Catello Maresca.
Il centro-destra napoletano trema e l’esclusione di queste quattro liste potrebbe sancire la vittoria a mani basse, fin dal primo turno, del candidato sfidante del centro-sinistra Gaetano Manfredi, il quale è a sua volta sostenuto da importanti pezzi della destra napoletana raccolti nella lista Azzurri per Napoli e vicini al senatore di Forza Italia indagato per camorra Luigi Cesaro. In queste ore, tuttavia, i legali vicini a Maresca avrebbero avviato le procedure per presentare un nuovo ricorso, questa volta al Consiglio di Stato, ma i i tempi stringono e domenica 3 e lunedì 4 ottobre i napoletani saranno chiamati alle urne elettorali per scegliere la squadra amministrativa che guiderà le sorti della città partenopea per i prossimi cinque anni.

