• Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento Dati
  • Entra
Il Crivello
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Il Crivello
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Economia

Abusivismo, Federparrucchieri Caserta chiede una presa di posizione contro gli irregolari

Migliaia gli acconciatori lavorano in nero, raddoppiati durante il lockdown. Avviata una interlocuzione con la Prefettura

redazione di redazione
9 Agosto 2020
in Economia
Federparrucchieri

I parrucchieri e gli acconciatori della provincia di Caserta lanciano l’allarme contro l’abusivismo. Una piaga dilagante che da sempre attanaglia il settore, ma che con l’emergenza Covid-19 avrebbe raggiunto punte del cinquanta per cento. Si tratta naturalmente di dati empirici basati principalmente sulle segnalazioni ricevute – anche durante la quarantena – da Confcommercio, alle quali l’associazione di categoria Federparrucchieri ha reagito immediatamente avviando una interlocuzione con la Prefettura di Caserta. Sarebbero migliaia infatti gli esercenti abusivi che operano indisturbati in tutto il territorio provinciale in barba a qualsiasi norma sulla sicurezza e soprattutto mettendo a rischio la salute propria e anche quella delle clienti.

Tra questi ci sono ex titolari di coiffeur che, messi in ginocchio dal lockdown, non sono riusciti a riaprire i loro saloni e hanno iniziato a lavorare in nero a domicilio, oppure dipendenti in cassa integrazione che arrotondano andando a casa delle clienti. Poi sono operanti saloni e centri che sono aperti pur non avendo i requisiti richiesti dalla legge, che allestiscono l’attività nei garage e nei sottoscala. Infine ci sono gli irregolari storici. Quelli che lavoravano abusivamente già prima del lockdown e che durante la quarantena hanno visto crescere il numero degli appuntamenti complice la chiusura e lo stop forzato di tutti i coiffeur.

Il loro incremento è dovuto soprattutto ai prezzi applicati, vistosamente più bassi di chi svolge regolarmente il proprio lavoro, paga le tasse e sostiene i costi dell’attività in un momento di grande crisi economica. Un fenomeno sempre più preoccupante, che rischia di innescare un circolo vizioso con conseguenze drammatiche per l’intera categoria. Chi ha riaperto il negozio e ripreso l’attività lo ha fatto sostenendo costi ulteriori e dopo un periodo di circa tre mesi di mancato incasso. A ciò occorre poi aggiungere che l’impegno è raddoppiato mentre l’agenda degli appuntamenti è quasi dimezzata.

Ciò significa che in tanti rischiano di dover chiudere i battenti o, peggio, potrebbero decidere di fare ricorso a prestiti usurai pur di sopravvivere. Da qui il grido di allarme di Confcommercio e di Federparrucchieri, che chiedono alle istituzioni e alle forze dell’ordine un segnale incisivo e un impegno concreto.

“La situazione è drammatica – denuncia Vincenzo Marzuillo, presidente di Federparrucchieri – abbiamo perso il cinquanta per cento dei clienti, non è più possibile soprassedere. Occorre un intervento mirato e una presa di posizione forte da parte delle autorità. Speriamo di poter intravedere al più presto degli spiragli in questa battaglia difficile ma fondamentale per il futuro della categoria”.

“Lo Stato pretende tanto da noi in termini di tasse e controlli – fa notare Giuseppe Masella, delegato di Federparrucchieri per il territorio di Maddaloni – esigiamo che gli stessi controlli e le stesse attenzioni vengano riservate agli abusivi che stanno erodendo una grossa fetta di mercato e a quei clienti che, alimentando le attività irregolari, contribuiscono a danneggiare tutti coloro che lavorano onestamente”.

Segui già la pagina Facebook Il Crivello.it?

Tags: confcommercioflash
CondividiInviaTweet
Articolo precedente

Movida sull’isola verde di Ischia: sanzionati sei locali

Articolo successivo

Covid, aumentano i positivi in Campania: 22 su 1.675 tamponi

Articolo successivo
Campania coronavirus

Covid, aumentano i positivi in Campania: 22 su 1.675 tamponi

Facebook Instagram Youtube Twitter LinkedIn
Il Crivello

Strumento di informazione puntuale, orientato dalla parte dei cittadini e delle associazioni, di quel tessuto sociale che non sempre ha “voce” e, spesso, trova difficoltà ad esprimersi.

Archivi

Link Utili

  • Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Entra e Invia una notizia
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Per la tua pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento dati personali

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Visita la nostra Privacy Policy.