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Home Spettacoli

Alessandro Rak: ecco il nuovo film “The Walking Liberty”

Diego Del Pozzo di Diego Del Pozzo
26 Aprile 2020
in Cinema, Spettacoli

Già nel 2013, con L’arte della felicità, la factory produttiva napoletana Mad Entertainment fece parlare di sé per la maturità, nella forma e nei contenuti, con la quale affrontò il formato del lungometraggio d’animazione. L’anno dopo, addirittura, il film firmato come regista da Alessandro Rak fu premiato come migliore del continente durante gli European Film Awards, sbaragliando una concorrenza – in particolare quella francese – dotata di ben altri budget. Nel 2017, quindi, col successivo Gatta Cenerentola – diretto oltre che da Rak anche da Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone – la Mad consolidò la propria posizione nel panorama dell’animazione europea, grazie a un’originalissima rilettura fantascientifica della tradizionale fiaba seicentesca di Giambattista Basile (portando a casa anche due David di Donatello nel 2018, per gli effetti speciali visivi e per i produttori Luciano Stella e Maria Carolina Terzi).

Ed è ancora la fantascienza, seppur contaminata con l’avventura pura e con un pizzico di commedia, il genere di riferimento del terzo lungometraggio d’animazione della casa di produzione partenopea, che s’intitola The Walking Liberty ed è nuovamente diretto dal solo Alessandro Rak (“Ma anche se firmo io la regia – precisa il cineasta napoletano – il nostro resta un lavoro collettivo, che s’avvale dello stesso gruppo di talenti dei precedenti, a partire da Guarnieri e Sansone“). Il film è attualmente in piena lavorazione, nonostante l’emergenza sanitaria e le norme anticontagio. “Lavoriamo a distanza, ciascuno a casa propria. Poi, una volta a settimana – spiega Rak – provvediamo alla sincronizzazione di tutti i computer della nostra rete, in modo da aggiornare i materiali nuovi. Purtroppo, però, altri aspetti del film come la registrazione di voci e musiche, il doppiaggio o il montaggio per il momento sono fermi. Ma a mancarci davvero è lo spirito di gioco e condivisione che ci anima quando siamo tutti assieme per creare le nostre opere: questa è la cosa che mi dispiace di più“.

The Walking Liberty (il titolo deriva da un celebre mezzo dollaro d’argento d’inizio Novecento, che su un lato raffigurava proprio la libertà in cammino) dovrebbe essere, comunque, pronto entro fine 2020 (“Forse anche prima, se tutto va per il meglio“, rivela Rak), perché rispetto al cinema dal vero, l’animazione ha il vantaggio di non essere vincolata dai limiti dei set fisici e, pertanto, sta subendo un’incidenza minore dalla pandemia da Covid-19. Dal punto di vista tecnico, il film è realizzato interamente con animazione 3D, con le maggiori difficoltà derivanti dalla giungla lussureggiante nella quale sono immersi i protagonisti. “Per noi, s’è trattato di una bella sfida – racconta il regista – dover costruire e animare una giungla verde e totalmente libera, piena di elementi naturali da animare. Ma, da tutti i punti di vista, proprio il concetto di libertà è centrale in questo nostro progetto“.

Protagonisti del film sono una ragazza e un ragazzo destinati a entrare nei cuori degli spettatori. “Si chiamano Yaya e Lennie – anticipa Alessandro Rak – e sono due giovani anime alla ricerca del loro posto in un mondo futuristico nel quale la natura s’è ripresa il pianeta. Lei è una ragazzina di 15 anni molto tosta e spigliata, lui un energumeno di 20 anni, un po’ tardo e alto due metri e trenta. Intorno a loro, la giungla e la natura sono ovunque e la tecnologia è quasi completamente assente. Anzi, quando appare è una sorta di tentativo di restaurazione della civiltà passata. In questo scenario selvaggio e libero, Yaya e Lennie cercano innanzitutto se stessi, per capire la loro reale dimensione esistenziale. Per lo spunto di partenza abbiamo guardato a Uomini e topi, il celebre romanzo di Steinbeck, ma ovviamente sviluppando il tutto in modo originale, a partire dal sesso femminile di uno dei due protagonisti. Nel film, poi, abbiamo inserito anche, com’è inevitabile che sia, riferimenti visivi ad altre nostre passioni, a partire dal cinema stesso, come dimostra la sequenza de Il grande dittatore di Charlie Chaplin presente anche nel primo teaser diffuso sui social nei giorni scorsi”.

Come già nei due precedenti lungometraggi animati di Mad Entertainment, pure in The Walking Liberty la fantascienza serve anche per parlare del nostro presente. “Dal punto di vista puramente visivo, mi piace sottolineare – aggiunge Rak – che avevamo disegnato i nostri personaggi con indosso le mascherine protettive sul volto ben prima di ciò che stiamo vivendo noi oggi, quando una situazione così straniante è diventata reale. Più in generale, poi, attraverso il ritorno del mondo a un punto zero, più libero e selvaggio, vogliamo interrogarci anche sui populismi contemporanei, fatti di discorsi pubblici sempre più semplificati e rivolti alla pancia delle persone: autentici rigurgiti – conclude il regista napoletano – che provengono dalla nostra società e che, in un certo senso, si rifanno proprio a elementi tribali“.

 

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