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Home Cronaca Caserta

Orta di Atella, Gip convalida il sequestro dell’area Pip

Al sito erano stati posti i sigilli lo scorso 11 agosto nel corso di un'operazione interforze volta al contrasto di reati ambientali

Giuseppe Scuotri di Giuseppe Scuotri
19 Agosto 2020
in Caserta, Cronaca
area pip

dav

È stato convalidato il sequestro preventivo dell’area Pip di Orta di Atella. La decisione del Gip del Tribunale di Napoli Nord che ha accolto la richiesta del pubblico ministero è arrivata ieri: Il sequestro penale operato dalla polizia municipale, dai carabinieri e dai carabinieri forestali di Marcianise era scattato lo scorso 11 agosto, in un’operazione interforze finalizzata al contrasto di reati in danno all’ambiente.  L’area, sita in via Bugnano e vasta 20mila metri quadrati, veniva utilizzata quotidianamente per l’abbandono di ingente quantitativo di rifiuti solidi urbani, rifiuti speciali e pericolosi, in alcune occasioni dati alla combustione illecita, al punto da costituire un serio e concreto pericolo per la salute dei cittadini. Contestualmente, erano stati denunciati alla Procura della Repubblica di Napoli Nord il presidente del Consorzio e i rappresentanti legali della nove società consorziate: le ipotesi di reato formulate, a vario carico, riguardano tutte reati ambientali, e rimarcano la tipica condotta e reiterata nel tempo per non aver impedito l’abbandono di rifiuti nell’area ceduta a titolo di proprietà.

Proprio la ricostruzione della cessione delle aree è complessa e articolata: le aree della zona Pip cedute dal Comune nel 2007 obbligavano i privati ad effettuare opere di urbanizzazione, realizzazione di servizi comuni e manutenzione dell’area. “I singoli consorziati, in solido con il consorzio, restano obbligati a partecipare alle quote di spesa per la gestione e la manutenzione nell’area Pip delle opere di urbanizzazione e servizi comuni. Il consorzio assegnatario, sotto il controllo e la vigilanza del Comune, assume la gestione delle aree Pip, delle opere di urbanizzazione e servizi comuni senza alcun onere per l’amministrazione comunale”, recita l’articolo 15 dello schema di cessione delle aree. Infatti, le zone assegnate in diritto di proprietà al Consorzio e la successiva compravendita delle aree da parte dei consorziati furono assegnate per la creazione di un polo per la moda nel settore tessile, abbigliamento e manifatturiero.

area pip rifiuti

A distanza di anni, tuttavia, nessuno dei lotti risulta edificato o finito e i luoghi sono in evidente stato di abbandono senza che, dal lontano 2007, si riuscisse a risolvere il problema. La commissione straordinaria presieduta dai viceprefetti Buccino, Falasca e dal dirigente del Ministero dell’Interno Guerriero si è subito occupata della complessa questione, emanando un’ordinanza contingibile e urgente a tutela della salute pubblica che obbligava il Consorzio Atella moda e i consorziati alla immediata rimozione dei rifiuti. Trascorsi 15 giorni, il comandante della polizia locale Pasquale Pugliese ha constatato l’inottemperanza alle disposizioni della commissione, procedendo di conseguenza in collaborazione con i carabinieri.

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Tags: Orta di Atella
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