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Home Cronaca Caserta

Sequestrata l’area Pip di Orta di Atella

Il luogo, vasto 20mila metri quadrati, veniva utilizzato quotidianamente per l’abbandono di rifiuti solidi urbani, speciali e pericolosi

redazione di redazione
12 Agosto 2020
in Caserta, Cronaca
area pip rifiuti

Un’area di 20mila metri quadrati, diventata una vera e propria discarica di rifiuti, tale da costituire un serio e concreto pericolo per la salute dei cittadini di Orta di Atella. È quanto posto sotto sequestro, nella giornata di ieri, dall’operazione interforze che ha coinvolto la polizia municipale atellana, agli ordini del comandante Pasquale Pugliese, i carabinieri della locale stazione guidati dal comandante Antonio Di Resta e i militari del gruppo carabinieri forestali di Caserta, supportati dall’Arpac casertano e da Aniello Scafuto, responsabile dell’ufficio ambiente comunale. Il luogo dell’intervento, noto come area Pip e sito in via Bugnano ambito 22, veniva utilizzato quotidianamente per l’abbandono di ingente quantitativo di rifiuti solidi urbani, speciali e pericolosi, talvolta dati anche alle fiamme. L’intera superficie è stata quindi posta sotto sequestro penale, con divieto di transito veicolare e pedonale.

Denunce alla Procura della Repubblica di Napoli Nord sono scattate, inoltre, per il presidente del Consorzio e per i rappresentanti legali della nove società consorziate. Le ipotesi di reato formulate a loro carico sono varie e riguardano illeciti in danno all’ambiente, rimarcando la condotta tipica e reiterata nel tempo per non aver impedito l’abbandono di rifiuti nell’area ceduta a titolo di proprietà. Proprio la ricostruzione della cessione delle aree è complessa e articolata: le aree della zona Pip cedute dal Comune nel 2007 obbligavano i privati ad effettuare opere di urbanizzazione, realizzazione di servizi comuni e manutenzione dell’area. “I singoli consorziati, in solido con il consorzio, restano obbligati a partecipare alle quote di spesa per la gestione e la manutenzione nell’area Pip delle opere di urbanizzazione e servizi comuni. Il consorzio assegnatario, sotto il controllo e la vigilanza del Comune, assume la gestione delle aree Pip, delle opere di urbanizzazione e servizi comuni senza alcun onere per l’amministrazione comunale”, recita l’articolo 15 dello schema di cessione delle aree.

dav

Infatti, le zone assegnate in diritto di proprietà al Consorzio e la successiva compravendita delle aree da parte dei consorziati furono assegnate per la creazione di un polo per la moda nel settore tessile, abbigliamento e manifatturiero. A distanza di anni, tuttavia, nessuno dei lotti risulta edificato o finito e i luoghi sono in evidente stato di abbandono senza che, dal lontano 2007, si riuscisse a risolvere il problema. La commissione straordinaria presieduta dai viceprefetti Buccino, Falasca e dal dirigente del Ministero dell’Interno Guerriero si è subito occupata della complessa questione, emanando un’ordinanza contingibile e urgente a tutela della salute pubblica che obbligava il Consorzio Atella moda e i consorziati alla immediata rimozione dei rifiuti. Trascorsi 15 giorni, il comandante della polizia locale Pasquale Pugliese ha constatato l’inottemperanza alle disposizioni della commissione, procedendo di conseguenza in collaborazione con i carabinieri.

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Tags: Orta di Atella
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