Arrestato dalla squadra mobile di Caserta per un cumulo di pene. È quanto accaduto a G.M., uomo di 54 anni originario di San Cipriano d’Aversa. Il responsabile è stato, infatti, colpito da un ordine di esecuzione per la carcerazione per l’espiazione della pena di tre anni e mezzo di reclusione e 5mila euro di multa, perché colpevole di reati quali falsità materiale e falsità ideologica in concorso, minacce, lesioni aggravate ai danni della compagna e porto abusivo di arma bianca. Nello specifico, il cinquantaquattrenne, assieme ad altri soggetti, durante il 2013 e 2014, ha prodotto falsi materiali e ideologici, oltre a ferire con un coltello da cucina la sua ex compagna. In seguito agli atti di rito, il colpevole è stato associato presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta.
Pochi giorni fa, a San Marcellino, in provincia di Caserta, i carabinieri della stazione di Trentola Ducenta avevano arrestato un uomo di 43 anni di origine albanese, attualmente in Italia senza fissa dimora, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Il colpevole, dopo aver picchiato e minacciato di morte con un coltello la propria consorte, si è scagliato contro un suo connazionale, un vicino di casa che era intervenuto per cercare di fermarlo, ricevendo però violenti colpi all’addome. I carabinieri, intervenuti tempestivamente, hanno bloccato l’uomo mentre tentava di fuggire a bordo di una macchina, ancora in possesso dell’arma. Sul posto è anche intervenuto il personale medico del 118 per soccorrere le vittime: alla donna era stato riscontrato un trauma contusivo al capo e al naso, una ferita lacero-contusa al lobo auricolare sinistro e contusioni multiple all’addome, mentre l’uomo se l’era cavata con ferite da taglio superficiali all’addome e alla regione emitorace destra. Dopo aver sequestrato il coltello, i militari dell’Arma avevano accompagnato l’aggressore presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione della competente autorità giudiziaria.

