Si fanno sempre più serrati i controlli dei militari del Nas a tutela del consumatore per smascherare le violazioni in materia alimentare e igienico-sanitaria, soprattutto durante il periodo emergenziale causato dalla pandemia da Coronavirus. A finire nel mirino delle forze dell’ordine, un minimarket di Fuorigrotta situato in via Venezia Giulia. Dopo aver perquisito l’edificio, i carabinieri hanno proceduto con una sanzione per carenze igienico-sanitarie legate alla mancanza di manuali di autocontrollo e alle modifiche alla struttura di alcuni ambienti senza aver notificato gli uffici comunali. Inoltre, sono stati sequestrati 26 chili di alimenti perché privi di indicazioni circa la loro origine e la tracciabilità. Alla titolare del negozio è stata notificata una multa di 1.500 euro.
Ad Acerra, invece, i militari, insieme al personale dell’Asl Napoli 2 Nord, hanno chiuso uno dei locali di una macelleria in via IV Novembre, utilizzato come deposito, perché carente dal punto di vista igienico-sanitario. Anche in questo caso sono stati sequestrati 170 chili di carne e alimenti vari perché sprovvisti di etichetta informativa sulla loro tracciabilità. A essere sequestrati anche 24 bottiglie di vino, 13 confezioni di passata di pomodoro e 62 barattoli di conserve alimentari. Oltre a essere state applicate sanzioni che raggiungono i 3.500 euro, il titolare dell’attività è stato diffidato affinché provveda all’eliminazione delle gravi mancanze emerse durante i controlli. Infine, i carabinieri hanno chiuso amministrativamente un deposito alimentare e un laboratorio di prodotti a base di carne di un supermercato in via Pagano, a Pozzuoli. Dalle indagini condotte si è infatti scoperto che tali locali erano stati precedentemente realizzati in difformità alle autorizzazioni urbanistiche concesse dal Comune.


