Il fronte scolastico continua a essere tra i punti più caldi dell’ultimo periodo anche nel Casertano. L’ultima notizia, in tal senso, arriva da Aversa: la quinta sezione del Tribunale amministrativo regionale ha respinto la richiesta di sospensiva dell’ordinanza numero 223 del 23 novembre 2020 con cui il sindaco Alfonso Golia aveva prorogato la sospensione delle lezioni in presenza nelle scuole cittadine (clicca qui per leggere il decreto). I giudici hanno riconosciuto, infatti, che la decisione era stata presa alla luce del complesso e grave quadro epidemiologico che interessa non solo la città, ma anche tutto l’Agro aversano.
Fondamentale è stata la linea difensiva dell’avvocatura comunale, rappresentata dai legali Giuseppe Nerone e Domenico Pignetti, i quali hanno evidenziato soprattutto le problematiche relative alla brevità temporale del provvedimento e all’alto dato di contagi tra i cittadini. In particolare, nel decreto è possibile leggere che la misura è stata assunta poiché mirata a contenere la diffusione del Coronavirus su scala locale. I numeri ben descrivono il preoccupante quadro epidemiologico che si osserva in città: ad Aversa è stato infatti attestato un contagio ogni cinquanta abitanti, per un totale di 2.166 casi secondo l’ultima verifica. Il dato riscontrato nell’Agro aversano ha quindi richiesto un intervento a livello locale da parte dell’autorità comunale, non potendo essere preso in considerazione dalle misure statali e regionali, necessariamente tarate su numeri più ampi.


