Riceviamo dall’ex assessore al Bilancio del Comune di Aversa Nico Carpentiero e volentieri pubblichiamo.
Riceviamo dall’ex assessore al Bilancio del Comune di Aversa Nico Carpentiero e volentieri pubblichiamo.
Al termine della breve ma intensa esperienza di assessore comunale al Bilancio, come mi ero impegnato a fare, mi preme far conoscere alla città, con cui ho contratto un debito di trasparenza, gli atti del mio operato e la serie di criticità emerse, senza voler dar seguito a polemiche (una serie di botta e risposta dopo la defenestrazione dell’assessore Carpentiero, ndr) che mi hanno riguardato e per le quali mi sono rivolto alle competenti autorità.
I fatti:
Quanto alle attività necessarie per l’approvazione del Bilancio, mi limito a segnalare tre questioni di grande rilevanza.
Primo. L’equilibrio finanziario dell’Ente è assicurato da oltre 94 milioni di “residui attivi” cioè crediti ancora da riscuotere. Una parte rilevante di essi, 50 milioni di euro, è rappresentata da crediti risalenti a oltre il 2014, sui quali è lecito avere più di un dubbio circa il loro effettivo incasso. Per questo motivo, con lettere protocollate, ho invitato i dirigenti a procedere ad una formale e accurata “ricognizione” dei residui, come previsto dalla legge. È del tutto evidente che senza una rigorosa radiografia dei crediti e dei debiti si rischia di approvare un rendiconto che non rappresenti la reale situazione finanziaria dell’Ente.
Secondo. Il Comune ha un contenzioso civile in corso del valore di oltre 15 milioni di euro. Con l’ufficio legale abbiamo svolto un lavoro meticoloso di analisi delle singole cause, verificando che per moltissime di queste vi è un’elevata probabilità di essere soccombenti. La legge prevede che, in questi casi, occorra accantonare nel Bilancio di previsione il 51% dell’importo del contenzioso oltre alle spese legali. Dagli atti formali, emerge che il Comune di Aversa dovrebbe accantonare nel Bilancio di previsione 2020, per contenzioso e spese legali, oltre 5 milioni di euro, dato che, per inerzia amministrativa, nulla è stato mai accantonato a tale scopo negli anni precedenti.
Terzo. Esiste una massa di debiti derivanti da:
Sono tutti debiti fuori Bilancio in attesa di “riconoscimento” da parte del Consiglio comunale, che richiedono adeguati stanziamenti nel Bilancio di previsione. Al cospetto di questi rilievi evidenziati con atti formali si era in attesa di ricevere dall’Area finanziaria, su cui grava l’onere di predisporre lo schema di Bilancio preventivo, un documento di sintesi che li recepisse. Come è noto tale attesa è stata bruscamente interrotta.
Ritengo di aver saldato il mio “debito di verità“, a cui mi sentivo moralmente obbligato in virtù dell’impegno assunto, concludendo in siffatto modo la mia esperienza politica (l’ex assessore, quindi, annuncia il suo definitivo abbandono della politica attiva, ndr).
Segui già la pagina Facebook Il Crivello.it?