La campanella tornerà a suonare regolarmente domani mattina al liceo scientifico “Enrico Fermi” di Aversa, rimasto chiuso oggi per una sanificazione straordinaria disposta dopo il caso di positività al Coronavirus riscontrato in uno studente. La dirigente scolastica Adriana Mincione assicura che tutte le procedure stabilite dal Ministero sono state rispettate alla perfezione e la classe coinvolta è stata messa in quarantena. Sull’efficienza delle scuole, la preside del liceo “Fermi” non ha dubbi: “La preoccupazione per la diffusione del virus c’è, basta guardare il dato dei contagi di oggi, ma – afferma –le scuole sono sicure. Le misure anti-Covid sono state applicate perfettamente, ma il problema nasce fuori, nei nuclei familiari. All’interno dell’istituto i ragazzi stanno tenendo un comportamento esemplare e stanno rispettando le regole”.
Nel corso della giornata odierna si è tenuta una riunione tra il sindaco di Aversa, Alfonso Golia e i dirigenti scolastici degli istituti di competenza comunale, durante la quale si è fatto il punto della situazione epidemiologica nelle scuole. A darne notizia è stato il primo cittadino stesso, che ha annunciato: “Nei prossimi giorni incontreremo i dirigenti delle scuole di ogni ordine e grado, private comprese: l’attenzione non è alta, ma altissima. Lo stesso vale per le forze dell’ordine con i cui rappresentanti sono in stretto e continuo contatto”.
Nelle ultime ventiquattr’ore ad Aversa, intanto, sono stati registrati 3 nuovi casi di contagio. “Cari concittadini – ha scritto Golia su Facebook – ci sono stati comunicati 3 nuovi casi positivi. Attendiamo la comunicazione di diversi guariti i quali, come sapete ormai tutti, necessitano di più tamponi per certificarne la guarigione. Oggi in Campania abbiamo 757 nuovi casi di positività, ieri ne erano 547. Un aumento che desta una seria preoccupazione in tutti noi perché se, malauguratamente, la tendenza dovesse essere questa dobbiamo aspettarci numeri molto alti nei prossimi giorni. Tanto basterebbe per invertire la tendenza a leggerezza e menefreghismo e a rispettare, rigidamente, le disposizioni vigenti“.
Il sindaco di Aversa Alfonso Golia
“Mi sembra quasi scontato – ha proseguito il primo cittadino aversano – ma sento l’obbligo di ricordare a chi incessantemente mi chiede di chiudere tutto che ci sono negozi, attività, intere famiglie che a causa del lockdown non si sono più riprese. E devo necessariamente rammentare a chi, instancabile, punta il dito contro la riapertura delle scuole; non è che chiudendole si risolve il problema della pandemia. Anche perché sono sicuro che gli adolescenti soprattutto non se ne starebbero chiusi in casa. E se anche mi sembra scontato, ricordo che non ha alcun senso ‘chiudere’ la nostra città se attorno a noi tutto continua a funzionare. Sarebbe la fine”.
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