Nei giorni scorsi, gli agenti del commissariato Posillipo, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato in via Manzoni, nei pressi dell’ospedale Fatebenefratelli di Napoli, una persona che stava svolgendo l’attività di parcheggiatore abusivo. I poliziotti hanno identificato il ragazzo, un diciottenne napoletano con precedenti di polizia che è stato sottoposto alla misura della sorveglianza speciale. I poliziotti lo hanno denunciato notificandogli contestualmente un ordine di allontanamento. Inoltre, in via discesa Coroglio gli agenti hanno segnalato un quarantatreenne napoletano con precedenti di polizia, poiché stava svolgendo nuovamente l’attività di parcheggiatore abusivo dopo esser stato già segnalato in passato e gli hanno notificato un ordine di allontanamento. Infine, in via Tito Lucrezio Caro, gli uomini della polizia di Stato hanno fermato un cinquantottenne napoletano con precedenti di polizia poiché anch’egli stava esercitando abusivamente l’attività di parcheggiatore e, contestualmente, gli hanno notificato un ordine di allontanamento.

Proprio qualche giorno fa erano stati individuati dei soggetti che non soltanto lavoravano come parcheggiatori abusivi, o avevano congiunti che esercitavano tale “lavoro”, ma percepivano anche il reddito di cittadinanza. È successo a Ponticelli, dove gli agenti del commissariato locale avevano denunciato quattro persone. L’indagine era iniziata diversi mesi fa e aveva permesso di rilevare che due dei quattro responsabili svolgevano stabilmente l’attività illecita nelle aree intorno all’ospedale Villa Betania, all’Ospedale del mare e nei pressi del mercato rionale in via Malibran. Gli altri due, invece, facevano parte di nuclei familiari in cui un loro congiunto esercitava a sua volta il lavoro di parcheggiatore abusivo. In seguito a una serie di verifiche effettuate all’Inps, era stato rilevato che i quattro, di Napoli e di età compresa tra i 37 e i 64 anni, percepivano anche il reddito di cittadinanza. Era stata, quindi, attivata la procedura per la revoca del beneficio e la restituzione delle somme indebitamente percepite.

