È ricoverata al Cotugno di Napoli la maestra di Benevento colpita da meningite. L’insegnante, poco più che 30enne, ha ricevuto una prima assistenza all’ospedale Rummo del capoluogo sannita, ma è stata trasferita d’urgenza presso il nosocomio napoletano, una delle strutture migliori della penisola per la cura delle malattie infettive.
Le condizioni della donna sono apparse subito gravi, tanto da convincere i sanitari del Rummo all’immediato trasferimento al Cotugno. Il tutto è avvenuto nella notte tra venerdì e sabato scorso. Sembra che la meningite sia di provenienza batterica, quindi sono iniziate immediatamente le procedure per la profilassi.
L’azienda sanitaria sannita tiene a precisare che non devono crearsi allarmismi ingiustificati. Chi non è stato a contatto diretto con la donna, ma solo con le persone vicine ad essa, non deve temere nulla. Solo chi è stato a diretto contatto con l’insegnante in quest’ultima settimana è a rischio contagio.
I primi ad essere sottoposti a controlli sono stati i familiari, il compagno e il figlio. Anche sui bambini dell’asilo in cui la maestra insegna sono stati effettuati gli accertamenti che la procedura sanitaria in questi casi prescrive. La classe è composta da 16 piccoli alunni, 14 dei quali risultano già vaccinati contro la meningite. In più ci sono le colleghe di lavoro e il personale non docente della scuola.
Il batterio della malattia si diffonde per contatto diretto, quindi per l’Asl tutte le persone che, nell’arco di questi giorni, sono state vicine alla donna devono sottoporsi ad accertamenti sanitari che escludano o meno il contagio.
Determinante è il vaccino, grazie al quale vengono evitate ulteriori complicazioni. Infine, le autorità sanitarie riferiscono che il caso di meningite che ha colpito la maestra rientra in quelli “attesi”, cioè compresi nelle statistiche. Quasi a voler rimarcare l’assoluta volontà di evitare ogni allarmismo.