• Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento Dati
  • Entra
Il Crivello
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Il Crivello
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Cronaca Caserta

Blitz anticamorra, arrestate 42 persone, operavano nei comuni di Teverola e Carinaro: i nomi dei destinatari della misura

Parallelamente agli arresti, è stato notificato un decreto di sequestro di beni mobili e quote societarie per un valore complessivo di oltre un milione di euro, riconducibili ad alcuni degli arrestati.

redazione di redazione
3 Settembre 2024
in Caserta, Cronaca

Le accuse per gli arrestati sono di estorsioni, riciclaggio, detenzione di armi, traffico e spaccio di droga. Ma anche associazione a delinquere di stampo mafioso. Sono alcuni dei reati contestati a 42 indagati destinatari di una misura cautelare dopo indagini dei carabinieri del Comando Provinciale di Caserta, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Tra gli altri reati ipotizzati, anche l’intestazione fittizia di beni e l’autoriciclaggio.

il procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri

Delle persone fermate stamani, 32 sono stati condotti in carcere, 3 sono finiti ai domiciliari, mentre per altri 7 è scattato il divieto di dimora in Campania. Tra i destinatarii della misura compare anche Aldo Picca, elemento di spicco di un gruppo camorristico operante proprio nella provincia di Caserta. “L’indagato principale – ha spiegato, durante la conferenza stampa, il procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri – è il noto pregiudicato Picca, che è stato condannato a 61 anni di reclusione e nel 2023, dopo 19 anni, è uscito dal carcere con i vari sconti di pena. Appena è uscito, ha ricominciato a riorganizzarsi, come emerge dalle indagini e dalle intercettazioni telefoniche e ambientali“.

Le indagini, condotte tra il 2021 e il 2023, si sono focalizzate sui Comuni di Teverola e Carinaro. Grazie a intercettazioni, analisi di tabulati telefonici, pedinamenti e osservazioni sul campo. Il noto pregiudicato Aldo Picca, scarcerato dopo 19 anni, aveva ripreso le attività criminali per riappropriarsi del controllo sulle attività illecite di quei territori. L’obiettivo era riaffermare il suo potere senza piegarsi al controllo dei clan casalesi, tradizionalmente presenti nella zona. L’inchiesta ha evidenziato come gli indagati abbiano continuato a operare per conto del gruppo criminale, ricorrendo a metodi intimidatori per estorcere denaro a imprenditori e commercianti. Il sistema prevedeva anche l’imposizione di servizi di vigilanza privata e di slot-machine in attività commerciali, il tutto gestito da società legate al clan. In alcuni casi, è emerso anche il tentativo di controllare il settore delle onoranze funebri locali.

Le modalità operative del clan si basavano su una strategia di intimidazione che sfruttava la paura e l’omertà diffusa tra gli imprenditori, molti dei quali temevano ritorsioni personali o contro le proprie attività. La pericolosità del gruppo era ulteriormente accentuata dal possesso di armi, utilizzate sia per intimorire che per risolvere conflitti interni al circuito criminale. Il traffico di stupefacenti rappresentava una delle principali fonti di guadagno per l’organizzazione. Cocaina, hashish e marijuana venivano distribuiti in grandi quantità, quasi monopolizzando il mercato nei territori controllati dal clan. Numerosi consumatori si rivolgevano al gruppo per acquistare droga, spesso più volte al giorno. In caso di mancati pagamenti, non era raro che gli acquirenti subissero violenze o si vedessero sottrarre beni personali. Sono stati registrati casi di acquirenti che, non rispettando i pagamenti (che erano consentiti anche attraverso POS portatili) e le scadenze pattuite, venivano poi resi vittime di pestaggi e privazioni di beni personali. Parallelamente agli arresti, è stato notificato un decreto di sequestro di beni mobili e quote societarie per un valore complessivo di oltre un milione di euro, riconducibili ad alcuni degli arrestati.

Ecco i nomi dei 42 destinatari della misura cautelare

  • Le misure cautelari in carcere
  • Aldo Picca
  • Nicola Di Martino
  • Salvatore De Santis
  • Raffaele Di Tella
  • Giovanni Picca
  • Francesco De Chiara
  • Antonio Zuppa
  • Antimo Ceparano
  • Salvatore Muscariello
  • Veronika Viatkina
  • Antonio Zaccariello
  • Michele Vinciguerra
  • Raffaele Santoro
  • Luigi Stellato
  • Cristian Pio Intelligenza
  • Antonio Rega
  • Angelo Rega
  • Vincenzo Mottola
  • Enrico Della Gatta
  • Salvatore Pasqua
  • Nicola Podda
  • Giuseppe Sarno
  • Fabio Della Volpe
  • Luigi Abategiovanni
  • Marco Bosco
  • Fabio Buffardo
  • Bruno Frascarino
  • Carmine Sfoco
  • Armando Sociale
  • Rossano Spinosa
  • Omar Schaivone
  • Giuseppe Lama
  • I destinatari degli arresti domiciliari
  • Carmine Di Tella
  • Tobia Abategiovanni
  • Natalia Watanabe Gomes
  • Le persone con il divieto di dimora in Campania
  • Giuseppe Picca
  • Raffaele Picca
  • Cira Picca
  • Alessio Arbolino
  • Giuseppe Laudadio
  • Dario Giovanni Caserta
  • Lorenzo Griffo

È importante sottolineare che la misura cautelare è stata disposta durante le indagini preliminari e che i destinatari sono presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

Tags: arresticamorraTeverola
CondividiInviaTweet
Articolo precedente

Visite dermatologiche gratuite a Pozzuoli e Procida con l’iniziativa Dermare: come prenotare

Articolo successivo

“Ethnos Festival”: ai piedi del Vesuvio si danza a ritmo di musica etnica

Articolo successivo
“Ethnos Festival”: ai piedi del Vesuvio si danza a ritmo di musica etnica

"Ethnos Festival": ai piedi del Vesuvio si danza a ritmo di musica etnica

Facebook Instagram Youtube Twitter LinkedIn
Il Crivello

Strumento di informazione puntuale, orientato dalla parte dei cittadini e delle associazioni, di quel tessuto sociale che non sempre ha “voce” e, spesso, trova difficoltà ad esprimersi.

Archivi

Link Utili

  • Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Entra e Invia una notizia
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Per la tua pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento dati personali

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Visita la nostra Privacy Policy.