Poco più del 2% dei richiedenti. Questo, in percentuale, il numero di beneficiari residenti a Orta di Atella che sono stati ammessi nella graduatoria del piano rivolto a persone con disabilità non coperte dal fondo non autosufficienti, il bonus emanato dalla Regione Campania. È quanto ha denunciato il collettivo politico-culturale atellano Città Visibile che, in un post pubblicato sulla propria pagina Facebook, ha evidenziato come, nel Comune della provincia di Caserta, i soggetti con disabilità rientrati nel piano regionale siano stati appena 5 su 214. Un dato che, secondo gli attivisti, è gravemente lesivo dei diritti dei disabili ortesi: “C’è qualcosa che non va – si legge nella nota -. È evidente che gli interessi dei disabili del nostro paese sono stati messi sotto i piedi”, hanno proseguito i rappresentanti di Città Visibile, i quali hanno annunciato una presa di posizione netta sulla questione da parte del collettivo, al fine di poter ottenere delle spiegazioni su una decisione che a loro modo di vedere, per il momento, risulta incomprensibile: “Abbiamo inviato una richiesta urgente indirizzata al presidente della Regione Campania, al coordinatore dell’Ambito C6 e all’ufficio delle Politiche sociali di Orta di Atella – hanno comunicato gli attivisti – per chiedere chiarimenti in merito”.
Il comunicato di Città Visibile mette in evidenza, inoltre, come situazioni molto simili a quella registrata tra i cittadini di Orta di Atella siano in realtà state riscontrate anche negli altri Comuni limitrofi dell’Agro atellano: nella vicina Sant’Arpino, che conta una popolazione di circa 14mila abitanti, i beneficiari del piano regionale sarebbero appena 35. I numeri degli ammessi in graduatoria sono ancora più bassi a Succivo, dove su 8.500 abitanti si contano appena 6 beneficiari. “L’Agro atellano è pesantemente penalizzato, ma Orta di Atella – che di abitanti ne conta circa 30mila – è stata letteralmente ‘scamazzata’”, denunciano i rappresentanti del collettivo.

