I carabinieri della stazione di Brusciano hanno arrestato e in carcere per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente I.C., 40enne del posto già sottoposto agli arresti domiciliari per il medesimo reato. Durante una perquisizione domiciliare, i militari hanno rinvenuto e sequestrato 492 grammi di crack, 59 di cocaina e 108 di marijuana.
Nell’abitazione anche 505 euro in contante ritenuto provento illecito e materiale vario utile al confezionamento. Arrestato, il 40enne è stato tradotto al carcere di Poggioreale.
Interventi anche della polizia di Stato. Questa mattina, gli agenti del commissariato di Giugliano-Villaricca, durante il servizio di controllo del territorio, transitando in via San Francesco a Patria hanno notato un banco di vendita di frutta e verdura all’esterno di uno stabile. I poliziotti si sono avvicinati ed hanno sanzionato il titolare e un cliente, che stava acquistando alcuni prodotti, per aver violato le norme finalizzate a contenere il contagio da Covid-19.
Inoltre, con il supporto di una pattuglia della polizia locale di Giugliano, gli agenti hanno sanzionato amministrativamente il titolare anche per l’assenza di autorizzazione per svolgere l’attività di esercizio di vicinato e per assenza di autorizzazione di tipo sanitario.
Recentemente, in un negozio di ortofrutta di Volla, invece, i militari hanno trovato e sequestrato 177 bottiglie di vino, per le quali non era possibile accertare la provenienza. Stessa sorte capitata ad un altro centinaio di prodotti tra salse di pomodoro e conserve sott’olio. Inoltre, il banco esterno era situato sul suolo pubblico, rendendolo pertanto non autorizzato. Le operazioni dei carabinieri e del Nas hanno anche accertato come nell’attività commerciale ci fossero evidenti carenze igienico sanitarie.
In un altro punto vendita di ortofrutta del Comune di Volla, i militari dell’Arma dei carabinieri hanno scoperto che il titolare aveva effettuato delle modifiche al banco vendita, occupando così in modo abusivo il suolo pubblico. Inoltre, non era stata adottata alcuna precauzione per evitare che frutta e ortaggi fossero sottoposti alle intemperie e agli agenti atmosferici. Il gestore dell’ortofrutta, in aggiunta, ha ricevuto una contestazione per aver creato un ripostiglio dove custodiva gli alimenti, in un locale con evidenti mancanze in materia di disposizioni igienico sanitarie.