Algoritmo a metà. Con 18 voti contro 3, la linea del presidente della Figc Gabriele Gravina passa nel consiglio federale convocato per decidere cosa fare in caso di nuovo stop al campionato di Serie A. Gravina ha avuto gioco facile nel far accettare il suo programma, che prevede playoff e playout nel caso il massimo torneo dovesse fermarsi entro il 10 luglio e la lotteria dell’algoritmo qualora il blocco diventasse definitivo, ma soltanto per decidere le squadre che accedono nelle Coppe europee e le retrocessioni, non per lo scudetto. L’opzione dello scudetto deciso dall’algoritmo era ampiamente osteggiata dalle società di Serie A, ma è l’unica vittoria di Lotito e dei suoi colleghi, che chiedevano anche il blocco delle retrocessioni, cosa che ha fatto infuriare le consorelle di Serie B, in primis la capolista Benevento, poiché avrebbe significato anche blocco delle promozioni dal campionato cadetto alla massima serie. Gli unici tre voti contrari alla proposta di Gravina sono arrivati proprio da Lotito (Lazio) Marotta (Inter) e dal presidente della Lega di Serie A Paolo Dal Pino.
Niente ripartenza e niente playoff, invece, per la Serie A femminile, con l’algoritmo anche in questo caso utilizzato con “gli stessi criteri correttivi validi per i campionati professionistici maschili“, si legge nel comunicato della Figc. Lo status di dilettanti della maggior parte delle società avrebbe messo a rischio l’iscrizione di queste ultime al prossimo campionato di Serie A e per tale ragione la Figc ha preferito fermare definitivamente il torneo femminile. Tornando al calcio maschile, il consiglio federale ha deciso anche le squadre promosse dalla Serie C alla B: sono Monza, Vicenza e Reggina che, al momento della sospensione del campionato, erano prime in classifica nei rispettivi gironi.

