Questa mattina, fin dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Giugliano in Campania, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia, hanno dato esecuzione a nove provvedimenti di custodia cautelare emessi dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, raggiunti, a vario titolo, da gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e detenzione e porto illegale di armi comuni di sparo, aggravati dalle finalità e modalità mafiose.
Le indagini, svolte a marzo 2019, hanno permesso di accertare l’esistenza di due clan di camorra, considerati continui al clan Verde di Sant’Antimo: uno facente capo ad Armando Angelino, 39enne, e l’altro a capo di Antimo Ceparano, 49enne, entrambi attivi nel traffico e nello spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, il gruppo criminale promosso da Angelino non solo era in possesso di armi da fuoco di vario genere ma aveva mostrato un certo interesse per le elezioni amministrative del 2019 per il comune di Grumo Nevano.

