È un provvedimento molto pesante quello preso dal prefetto di Napoli, Marco Valentini, che nella giornata di oggi ha firmato ben 15 provvedimenti antimafia interdittivi nei confronti di altrettante imprese operanti nei settori della sanità privata, lavori restauro, impianti elettrici, trasporti e onoranze funebri. Tutte le imprese interessate dai provvedimenti hanno sede nell’area stabiese e nell’area a nord di Napoli.
Alcuni mesi fa, lo scorso aprile, la Prefettura di Napoli aveva posto in essere una dura azione analoga nell’ambito della lotta alla camorra, al fine di prosciugare il bacino di riferimento della cosiddetta “zona grigia”. Le attività commerciali e imprenditoriali, infatti, devono essere scevre da condizionamenti mafiosi al fine di garantire la libertà di impresa pulita. Per la Prefettura di Napoli è prioritario impedire alle organizzazioni criminali di penetrare i settori della Pubblica amministrazione per garantire il buon andamento della stessa. Pertanto, come la stessa Prefettura aveva affermato in una nota in quei giorni, aveva avviato una mirata attività di monitoraggio per finalità di prevenzione antimafia sul conto delle imprese destinatarie di finanziamenti e appalti pubblici, nonché sulle attività produttive e commerciali. L’esito degli accertamenti svolti aveva fatto emergere, nel corso dell’ultimo mese, fenomeni di condizionamento da parte di organizzazioni criminali, attive sul territorio della provincia di Napoli, a carico di 12 imprese che pertanto sono state gravate da provvedimenti interdittivi. L’attività antimafia, condotta su vasta scala, era stata eseguita con l’attivazione delle verifiche antimafia previste dagli articoli 91 e 89 bis del Codice antimafia, approvato con Decreto legislativo numero 159 del 2011, che consentono rispettivamente al prefetto Marco Valentini di estendere le verifiche sia sulle imprese che instaurano rapporti con la Pubblica amministrazione (per appalti e finanziamenti) sia sul conto delle ditte che chiedono ad uffici pubblici il rilascio di autorizzazioni commerciali, licenze o iscrizioni in albi pubblici.

