Il mancato rinnovo da parte del consiglio regionale della Campania della commissione speciale sulla Terra dei fuochi ha provocato le reazioni di diverse associazioni ambientaliste, che da anni sono impegnate a denunciare lo scempio ambientale che ogni giorno si consuma tra le province di Napoli e Caserta. Tra le organizzazioni che non hanno condiviso tale scelta c’è il Wwf, attivo in Campania da oltre quarant’anni sul versante della protezione delle specie animali e più in generale della tutela dell’ambiente. Nonostante infatti sia stata cancellata de facto la commissione sulla Terra dei fuochi, i grossi problemi inerenti ai territori ricadenti nel suo perimetro sono rimasti pressoché irrisolti, tanto che nell’ultimo anno si è addirittura registrato un forte incremento dei reati ambientali. “A oggi il problema è ancora vivo – fa sapere l’associazione ambientalista in una nota stampa – e nonostante le promesse e i lavori svolti dalle varie commissioni, le bonifiche dei siti contaminati sono ancora ferme al palo”. Il Wwf prosegue: “Basti pensare alle discariche ufficiali che ospitano ancora le famigerate ecoballe, oppure al massiccio ricorso ai roghi tossici per smaltire i rifiuti illegali a ogni ora del giorno e della notte da parte della criminalità e dagli imprenditori senza scrupoli, o ancora alle bonifiche mai realizzate per il fiume Sarno e infine alle centinaia di discariche abusive disseminate su tutto il territorio campano”. Per l’associazione ambientalista, dunque, il problema è persistente oltre a essere molto grave.

Secondo il Wwf, inoltre, è mancata a oggi da parte del Governo nazionale la volontà di approvare il decreto “Terra mia” che prevede sanzioni e pene più severe contro chi commette reati ambientali. A essere assenti quindi dall’agenda politica delle istituzioni nazionali e regionali non sarebbero solo la tutela dell’ambiente e la salvaguardia della salute delle persone dai pericoli dell’inquinamento, ma anche e soprattutto la disponibilità di mezzi e risorse necessarie a vigilare e controllare un territorio ad alto rischio ambientale come quello della Terra dei fuochi. L’associazione, dal canto suo, fa sapere che nonostante il vuoto di organi e di provvedimenti venutosi a creare, proseguirà nel suo ruolo di controllo e di presidio del territorio grazie al fondamentale lavoro svolto dalle guardie giurate ambientali. Tramite la sua rete territoriale e con il contributo dei volontari, continuerà inoltre a sostenere i progetti legati all’educazione ambientale nelle scuole delle province di Napoli e Caserta.

