Lunedì, così come deciso dal Tar della Campania, suonerà la campanella per tutte le scuole superiori della Regione, ma com’è già accaduto per il ritorno in aula delle scuole medie ed elementari, sarà un rientro all’insegna del caos. I dirigenti scolastici dei vari istituti campani, supportati dall’Associazione nazionale presidi, hanno infatti già fatto sapere che non seguiranno le raccomandazioni avanzate dalla Regione Campania per il rientro in sicurezza in presenza, poiché queste sarebbero in contrasto con i piani emessi dalle Prefetture in relazione al Dpcm del 14 gennaio scorso.
Al centro della contesa vi sarebbe il rientro a scaglioni in orari diversi predisposti dai diversi istituti, i quali hanno previsto anche la possibilità di entrata con doppi turni, sebbene la Regione, su indicazione dell’Unità di crisi, abbia espresso parere contrario. L’unica misura che sembra davvero realizzabile è quella delle classi in presenza al 50 per cento, mentre i presidi hanno fatto sapere che non accetteranno né ulteriori richieste di didattica a distanza da parte delle famiglie né quelle relative agli ingressi e uscite in un unico turno, attenendosi invece alle indicazioni arrivate in tal senso dalle Prefetture (a Napoli, per esempio, la maggior parte delle scuole opterà per l’entrata alle 8 e alle 10). Tuttavia, la confusione è dietro l’angolo e molti istituti campani hanno rivendicato la loro autonomia decisionale in materia di organizzazione delle lezioni.
A Napoli, prendono tempo licei prestigiosi come il Sannazaro, il Genovesi, il Galilei e l’Umberto I, che in questo clima di caos, impegnati in un braccio di ferro con i genitori che rifiutano l’adozione dei doppi turni, hanno deciso di sospendere per il momento gli orari delle lezioni già comunicati in precedenza, rimandando la decisione definitiva alle prossime ore. I genitori degli studenti del liceo Vico hanno, invece, preparato una diffida nei confronti della preside, che ha dato il via libera all’adozione della Dad su richiesta. Qui, la situazione resta ancora in bilico e, dopo le occupazioni dei giorni scorsi, la preside ha pubblicato un modulo per verificare se la platea studentesca sia a favore della didattica in presenza o di quella a distanza. Pochi sono, comunque, i licei partenopei che hanno pubblicato gli orari definitivi in vista di lunedì. Per esempio, il Pansini e il Galiani, dove i genitori sono rimasti soddisfatti dal programma di didattica sincronizzata integrata con doppi turni mattutini redatto seguendo il sistema di rotazione delle classi.
Una situazione analoga si è verificata a Salerno, dove i presidi degli istituti superiori si sono coordinati in questi giorni con il prefetto e con l’ufficio scolastico provinciale. Anche qui sarà impossibile seguire le indicazioni della Regione Campania per contrastare la pandemia, in quanto i dirigenti scolastici hanno già programmato i rientri in aula su due scaglioni, così da garantire la regolare affluenza nelle strutture scolastiche ed evitare che si creino assembramenti in entrata e in uscita. Per Claudio Naddeo, presidente dell’Associazione nazionale presidi, i dirigenti scolastici campani sono stati abbandonati a loro stessi dalle istituzioni e non sanno cosa fare, in una situazione di così grave incertezza. Nel frattempo, sono numerosi i Comuni campani nei quali le scuole resteranno chiuse secondo le ordinanze emanate dai sindaci: a Sorrento le lezioni nelle superiori saranno sospese fino al 28 febbraio; a Teano, invece, le attività didattiche resteranno sospese fino al 15 febbraio; mentre a Ottaviano le lezioni proseguiranno esclusivamente in didattica a distanza fino a data da destinarsi.