Come ogni 21 marzo, da undici anni a questa parte, è stato assegnato il premio nazionale don Peppe Diana “Per amore del mio popolo”, istituito dal Comitato don Diana, Libera Caserta e dalla famiglia del parroco ucciso a Casal di Principe il 19 marzo del 1994. Il premio è stato assegnato a don Franco Monterubbianesi, Nando Dalla Chiesa e Rosario Esposito La Rossa. Il premio “Speciale Covid-19” è andato al filosofo Umberto Galimberti, mentre per la sezione “Menzioni speciali”, il riconoscimento è stato conferito a Sergio Nazzaro, alla Lipu di Caserta e, simbolicamente, agli studenti di ogni ordine e grado della Campania. La cerimonia di consegna è prevista per il 4 luglio, compleanno di don Peppe Diana, a Casal di Principe, presso la “Casa don Diana”.
LE MOTIVAZIONI DEL PREMIO
Don Franco Monterubbianesi, sacerdote e fondatore della prima casa a Capodarco di Fermo, riceverà il riconoscimento “perché le sue battaglie credono in una società migliore, immerso in uno spirito di servizio per i giovani, per i disabili e per tutti coloro che hanno bisogno di una seconda possibilità”.
A Nando Dalla Chiesa, scrittore, sociologo e accademico italiano, il premio gli è stato assegnato “perché da strenuo difensore della giustizia e della democrazia, il suo approccio scientifico non dimentica l’importanza della relazione umana”.
Rosario Esposito La Rossa, scrittore, editore, libraio e direttore della casa editrice Marotta & Cafiero, che ha aperto La Scugnizzeria, la prima libreria dell’area Nord di Napoli, sarà premiato perché “la sua, è un’azione concreta di ribellione, riscatto e resistenza”.
A Umberto Galimberti, filosofo e analista del pensiero umano, premio “Speciale Covid-19” per “aver indagato e guidato con le sue analisi della paura e dell’angoscia ma anche del bisogno di solidarietà, le nostre coscienze nel lungo e complesso periodo pandemico”.
Il premio don Peppe Diana “Per amore del mio popolo” è giunto a margine delle iniziative programmate per giungere al 19 e 21 marzo, ventisettesimo anniversario dell’uccisione di don Peppe Diana e ventiseiesima Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Un mese di incontri ed eventi online per arrivare in maniera consapevole ai due giorni più significativi dedicati all’impegno e alla memoria anti-camorra. Tra gli incontri in programma quello sui venticinque anni della legge 109/96 sull’uso sociale dei beni confiscati e la presentazione del libro di Tina Cioffo e Alessandra Tommasino Oltre la camorra: una storia di resistenza. Valerio Taglione partigiano del bene. Il giorno dell’uccisione di don Peppe Diana è iniziato alle 7.30, con la santa messa celebrata dal vescovo di Aversa monsignor Angelo Spinillo, ed è proseguito nel pomeriggio con il concerto in streaming “I Partigiani del Bene – Un canto libero per don Peppe Diana”, a cura di Carlo Faiello, “dodici artisti e otto testimoni di un riscatto possibile”. Tra gli artisti che hanno partecipato all’evento Peppe Barra, Marcello Colasurdo, Capone (Bungt e Bangt) e Monica Sarnelli. Infine, il 20 marzo, dalla sala consiliare della Provincia di Caserta, alla presenza di una stretta rappresentanza delle istituzioni, dei familiari e delle associazioni, si è svolta in diretta streaming la lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie.