È un appello accorato alle istituzioni quello che giunge dall’Associazione direttori dei centri commerciali. Nel giorno delle delle prime parziali riaperture dettate dall’inizio della fase 2, l’Adcc chiede una rettifica del Dpcm che consenta di poter riprendere dal 18 maggio i centri commerciali, così come previsto per i negozi siti in città. “I centri commerciali devono riaprire dal 18 maggio – a parlare è Gaetano Graziano, vicepresidente dell’Associazione dei direttori dei centri commerciali – anche perché la stragrande maggioranza di essi già sono aperti per far accedere alle attività che all’interno forniscono servizi essenziali come gli alimentari, tabacchi, edicole, ottici, farmacie, di conseguenza sono attive tutte le disposizioni di massima sicurezza. La più importante associazione di settore, il Cncc, ha pubblicato un documento contenente le linee guida che rafforza la completa riapertura in sicurezza di centri e parchi commerciali e factory outlet. Queste procedure – sottolinea Graziano – messe in atto per tutelare la salute dei lavoratori, dei commercianti, dei fornitori e dei clienti, sono state elaborate da un gruppo di esperti del settore compreso il presidente di Adcc e si aggiungono alle normative di legge e alle ulteriori prescrizioni che le autorità locali e sanitarie forniranno”.
Il documento citato da Graziano prevede l’organizzazione di percorsi obbligati, corredati da appositi servizi di segnaletica interni ed esterni che, a partire dai parcheggi, potranno consentire una distribuzione ottimale dei flussi di persone sia entrata, sia uscita dalle strutture e di regolare l’accesso all’interno delle gallerie, monitorando in tempo reale il numero di clienti presenti nelle aree commerciali e garantendo il rispetto della distanza sociale richiesta dalla legge. Un potenziato servizio di vigilanza provvederà, con l’aiuto dei termoscanner, a rilevare la temperatura delle persone in ingresso e ad assicurare che ciascun visitatore indossi la mascherina, condizione necessaria per poter accedere alle strutture. All’interno delle aree commerciali saranno inoltre previsti interventi aggiuntivi di pulizia, comprendenti servizi di igienizzazione giornaliera e sanificazione, in linea con quanto indicato dalle autorità preposte e utilizzando prodotti in linea con le normative vigenti. Oltre alle operazioni di ordinaria pulizia delle strutture, il documento prevede anche una manutenzione straordinaria e continuativa dei filtri dei condizionatori, con relative sanificazioni periodiche degli apparecchi e delle condutture.

