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Home Cronaca

Fuorigrotta e Castellammare di Stabia, caos davanti ai cimiteri

Emanuele Di Donato di Emanuele Di Donato
4 Maggio 2020
in Cronaca
cimiteri

cimiteri

È cominciata la tanto attesa e discussa fase 2, con una graduale ma inevitabile ripresa di molte strutture. Tra queste ci sono anche i cimiteri, che oggi hanno riaperto i loro cancelli per permettere il saluto ai cari che non ci sono più. Qualche problema, tuttavia, c’è stato con il cimitero di Fuorigrotta, struttura situata a via Terracina. Questa mattina, infatti, le persone che si sono recate sul posto hanno trovato i cancelli chiusi e, innervosite dalla situazione, hanno cominciato a chiedere spiegazioni ai dipendenti del cimitero. Il motivo del continuo della chiusura sembra essere riconducibile alla necessità di sanificare tutti gli ambienti, dopo che alcune persone, approfittando della mancanza di lucchetti al cancello, sono entrate nel cimitero senza autorizzazione.

La motivazione della sanificazione, in realtà, è arrivata solo dopo molte risposte dei dipendenti del cimitero che non hanno convinto le persone presenti. La richiesta di spiegazioni ha prodotto come prima risposta che, essendo molti  dipendenti in cassa integrazione, e quindi con personale ridotto, il cimitero è rimasto chiuso. In seguito, sembra essere arrivato un altro motivo che, per la verità, suona più come una confidenza che come un dato di fatto: un dipendente avrebbe detto che siccome non c’è la possibilità di celebrare le messe, è stata presa la decisione di non aprire il cimitero. Spazientito dalla surreale situazione, qualcuno ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Arrivata la polizia di Stato, le motivazioni sono cambiate ancora una volta. Proprio agli agenti, infatti, è stata data come ragione della non riapertura la necessità di una sanificazione, dopo che alcune persone si erano intrufolate senza autorizzazione nel cimitero.

Perché la sanificazione non sia stata ancora fatta rimane di certo un dubbio. È stato detto che, a causa del decreto arrivato in nottata, non c’è stato il tempo materiale, ma tutto ciò striderebbe con il fatto che molti altri cimiteri sono aperti, poiché il decreto è arrivato invece nel pomeriggio. Tuttavia, anche l’apertura dei cimiteri è causa di affanni, come accaduto questa mattina al cimitero di Castellammare di Stabia. Fin dalle prime ore dell’alba i cancelli del cimitero sono stati presi d’assalto da moltissimi cittadini, causando quindi pericolosi assembramenti. Circa 400 persone, infatti, si sono accalcate davanti alle porte del cimitero, in attesa della riapertura per poter finalmente andare a trovare i propri cari defunti. Sul posto sono intervenuti una pattuglia della polizia municipale e una dei carabinieri, che hanno cercato di mettere ordine tra la folla.

Il sindaco di Castellammare, nei giorni scorsi, aveva dettato le regole per un corretto e sicuro accesso al cimitero. Apertura mattutina dalle 7 alle 13, con all’interno non più di 50 persone per volta e per non più di 30 minuti. La fase due, quindi, sembra non essere partita nel migliore dei modi per alcuni cimiteri campani che, in quanto luogo di saluto e preghiera per i propri cari scomparsi, richiamano naturalmente centinaia e centinaia di persone e, di conseguenza, hanno bisogno di controlli serrati e regole ben precise.

 

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