Si sta pian piano concretizzando la speranza di rimborso economico per quanti, dopo l’annullamento dei concerti previsti per la prima parte del 2020 a causa dell’emergenza Covid-19, avevano visto i soldi spesi per i biglietti tramutarsi in voucher validi per altri eventi. Il caso più eclatante, in tal senso, è sicuramente quello inerente alle due date italiane di Paul McCartney, che si sarebbero dovute tenere a Napoli e Lucca rispettivamente il 10 e il 13 giugno e per cui, dopo la cancellazione, i fan sembravano essere destinati a dover rinunciare alla possibilità di restituzione delle somme, spesso ingenti, pagate per assistere al ritorno del leggendario artista inglese in Italia. A porre un primo freno a una situazione su cui lo stesso McCartney aveva posto l’accento, criticando aspramente i promoter e il Governo, è arrivato in questi giorni un emendamento ad hoc al decreto Rilancio, approvato dalla Camera mercoledì scorso e che dovrebbe incassare il sì del Senato entro la prossima settimana. Nel nuovo testo è comunque prevista la possibilità di un voucher valido per 18 mesi dalla data di emissione per i concerti slittati a una nuova data, ma con l’obbligo per gli organizzatori del concerto di rimborsare economicamente gli acquirenti dei biglietti in caso di annullamento dell’evento senza rinvio dello stesso a una data entro i limiti di validità del buono.
“L’organizzatore dell’evento – si legge nell’emendamento – provvede al rimborso o alla emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro 18 mesi dall’emissione. L’emissione dei voucher previsti del presente comma assolve i correlativi obblighi di rimborso e non richiede alcuna forma di accettazione da parte del destinatario”. Il testo prosegue specificando i limiti e la validità temporale dei voucher emessi: “L’organizzatore di concerti di musica leggera provvede, comunque, al rimborso con restituzione della somma versata ai soggetti acquirenti alla scadenza del periodo di validità del voucher quando la prestazione dell’artista originariamente programmata venga annullata, senza rinvio ad altra data compresa nel medesimo periodo di validità del voucher. In caso di cancellazione definitiva del concerto, l’organizzatore provvede immediatamente al rimborso con restituzione della somma versata”. Non è ancora chiaro, al momento, quali siano le possibilità di accesso al rimborso per quanti, prima dell’approvazione del decreto, abbiano già presentato richiesta del voucher agli organizzatori, nodo che probabilmente verrà sciolto nei prossimi giorni.

