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Home Rubriche Salute e Benessere

Consigli su come possiamo eliminare la ritenzione idrica

Dott.ssa Lucia Santoro di Dott.ssa Lucia Santoro
19 Maggio 2020
in Salute e Benessere
ritenzione

ritenzione

Quando si parla di ritenzione idrica ci si riferisce a un problema legato al trattenimento dei liquidi nell’organismo, in particolare negli spazi interstiziali fra cellule. Prima di addentrarci nel problema e osservarne le varie cause, concause e soluzioni facciamo un passo indietro. È noto a tutti che una delle componenti principali del corpo umano è l’acqua, il cui quantitativo varia a seconda di sesso, età e composizione corporea, ma com’è ripartita l’acqua all’interno del nostro organismo? Essenzialmente possiamo fare una distinzione tra spazio intracellulare ed extracellulare.

Mantenere l’equilibrio tra questi due compartimenti è indispensabile per il benessere dell’organismo. Quando parliamo di ritenzione idrica ci riferiamo all’accumulo e ristagno di liquidi nel comparto extracellulare, causato da un cattivo funzionamento sia del sistema circolatorio venoso sia linfatico. Le conseguenze sono: edema associato spesso a dolore e le zone interessate sono per lo più quelle in cui si ha maggiore predisposizione alla deposizione di tessuto adiposo, come addome, cosce, glutei e caviglie.

Possiamo distinguere:

  • Ritenzione idrica primaria, ovvero propriamente detta e di cui abbiamo appena dato definizione.
  • Ritenzione idrica secondaria associata a patologie quali ad esempio ipertensione, insufficienza renale o epatica, alterazioni ormonali, patologie tiroidee, fibromialgie.
  • Ritenzione idrica iatrogena, collegata alla ritenzione idrica secondaria in quanto è causata dall’uso o abuso di farmaci come antipertensivi, antinfiammatori non steroidei (Fans), pillola anticoncezionale, cortisonici, antidepressivi.
  • Ritenzione idrica alimentare, causata da una dieta non equilibrata.

Ma come riconoscerla? O attraverso un test delle urine con cui è possibile valutare le concentrazioni dei sali minerali, come il sodio, o più banalmente attraverso un test manuale, ovvero effettuando, per esempio, con un dito una pressione sulla zona del corpo interessata: se dopo qualche secondo di pressione  togliendo il dito l’impronta appare visibile allora probabilmente si tratta di ritenzione.

Ma come possiamo agire per giungere alla risoluzione del problema? La strategia da attuare verte essenzialmente su due fronti quello alimentare e quello non alimentare. Dal punto di vista alimentare pochi ma fondamentali sono gli accorgimenti da seguire:

  • Ridurre, non eliminare, il sale assunto attraverso il cibo.
  • Bere almeno due litri di acqua al giorno.
  • Assumere alimenti drenanti quali ad esempio mirtillo, ananas, pompelmo, asparagi, carciofi.
  • Arricchire i pasti di frutta e verdura specialmente se ricche di potassio.
  • Assumere quotidianamente il giusto apporto di fibre.
  • Non dimenticare alimenti ricchi di vitamina C, vitamina A e vitamina E, in quanto queste sono coinvolte nella formazione del collagene e nel buon funzionamento dei vasi sanguigni.
  • Rispettare la quota proteica giornaliera.
  • Il giusto apporto di magnesio può essere fondamentale se il problema è associato a squilibri ormonali.
  • Evitare cibi particolarmente grassi o lavorati e ricci di conservanti.
  • Evitare l’assunzione di alcol.
  • Ridurre l’apporto di zuccheri.

Se da un lato l’alimentazione corretta è fondamentale, dall’altro per la risoluzione del problema può essere utile o indispensabile associare anche trattamenti estetici, sport e nei casi più gravi farmaci diuretici che favoriscano la minzione. Quando parliamo di trattamenti estetici ci riferiamo a semplici ma efficaci massaggi con creme specifiche, o l’applicazione di fanghi o ancora il linfodrenaggio che stimola il sistema linfatico andando a riattivare il drenaggio dei liquidi in eccesso.

Pertanto possiamo distinguere drenanti assunti per via orale e drenanti per uso topico. Per quanto riguarda quelli assunti per via orale in capsule o sciroppi da diluire in precisi quantitativi di acqua vi sono i commercio molte opportunità di scelta. Essi contengono: uva ursina, rosmarino, betulla, tarassaco, ippocastano, finocchio, pilosella, centella, alga spirulina, fucus, té verde, melograno, carciofo, ananas, mirtillo. Per uso topico vi sono numerose creme o fanghi da massaggiare sulle zone interessate. Questi ultimi contengono solitamente acque termali, sale marino, vitamine, acido ialuronico, fitoestratti drenanti e le stesse sostanze che abbiamo elencato da poter assumere per via orale.

Anche una vita troppo sedentaria o al contrario passare troppo tempo in piedi possono essere le cause della ritenzione idrica. Lo sport è fondamentale. Lavorare sullo sviluppo di una buona massa muscolare e introdurre nelle proprie sessioni di allenamento circuiti del tipo Pha (Peripheral heart action) in cui si alternano esercizi che stimolano sia la parte alta del corpo sia la parte bassa, intensificando così il lavoro cardiovascolare e favorendo la circolazione, possono portare giovamento.

 

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