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Consiglio sciolto a Giugliano, arriva il commissario Cimmino

Il prefetto di Napoli, Marco Valentini, a seguito delle dimissioni di 19 consiglieri su 32 assegnati al Comune di Giugliano in Campania, ha avviato la procedura di scioglimento del Consiglio comunale. Con provvedimento in data odierna, il prefetto ha sospeso il civico consesso e nominato Commissario prefettizio Umberto Cimmino, incaricandolo della provvisoria amministrazione dell’ente locale. Nato a Grumo Nevano, il prefetto Cimmino è coniugato e ha tre figli. Ha la laurea in Giurisprudenza e il diploma di Specializzazione in Diritto Amministrativo e Scienza dell’Amministrazione. Entrato in carriera nell’aprile 1981, è stato promosso alla qualifica di vice prefetto ispettore a decorrere nel 1991 e a quella di viceprefetto nel 1998.

Anteriormente alla nomina a prefetto il commissario ha prestato servizio presso: il Dipartimento della pubblica sicurezza, Ufficio Studi e Legislazione; la Prefettura di Caserta, dal dicembre 1986 ad aprile 1992; il Dipartimento della pubblica sicurezza, Ufficio Studi e Legislazione, ove ha svolto le funzioni di vice direttore fino a marzo 1997; la segreteria del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno con delega agli affari di pubblica sicurezza, fino a gennaio 2000; il Dipartimento della pubblica sicurezza, ove ha svolto l’incarico di direttore dell’Ufficio Legislazione e, successivamente, dell’Ufficio Relazioni Sindacali fino al gennaio 2007; la Prefettura di Napoli, ove ha ricoperto l’incarico di vicario.

Fu nominato prefetto il 29 dicembre 2007. Tra gli incarichi disimpegnati nel corso della carriera, si ricorda quello di Commissario straordinario per la provvisoria gestione di numerosi Comuni e di componente del Consiglio di amministrazione di Equitalia Giustizia. Dal primo agosto 2010 al 31 dicembre 2012 è stato presidente dell’Unità di Missione istituita, nell’ambito del Gabinetto del Ministro, con Decreto del Ministro dell’Interno pro-tempore, in data 31 luglio 2010, e incaricato delle attività connesse all’attuazione dell’art. 7, commi 31-ter e 31- septies, del decreto legge 31 maggio 2010 n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.

Con decreto del Ministro dell’Interno, in data 3 agosto 2010, al presidente dell’Unità di Missione è stato conferito l’incarico di svolgere, fino al perfezionamento del processo di riorganizzazione delle attività già facenti capo all’Agenzia autonoma per la gestione dell’albo dei segretari comunali e provinciali, le attività gestionali dei soppressi organi della stessa Agenzia.

Con decreto del Ministro dell’Interno, in data 10 gennaio 2013, è stato incaricato, nelle more della definitiva riorganizzazione delle strutture del Ministero dell’Interno, nell’ambito del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, di assicurare lo svolgimento delle funzioni già facenti capo alla soppressa Agenzia Autonoma per la gestione dell’Albo dei segretari comunali e provinciali, nonché lo svolgimento delle attività gestionali della soppressa Scuola, in raccordo funzionale e organizzativo con il Dipartimento per le Politiche del Personale dell’Amministrazione Civile e per le Risorse Strumentali e Finanziarie-Scuola Superiore dell’amministrazione dell’Interno. È autore del libro sulla nuova certificazione e le altre cautele antimafia.

 

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