Dovevano contenere solo plastica e gomma per riciclaggio i 127 container provenienti dall’Italia e diretti in Bulgaria, ma all’atto dell’ispezione si è scoperto che raccoglievano anche altri tipi di rifiuti: vetro, tessuti, legno. Il 9 ottobre 2019 i container erano arrivati nel porto di Varna ovest, cittadina portuale bulgara, oltre che balneare, situata sul mar Nero. Sembra che il carico fosse stato lasciato al porto per una sosta temporanea di 90 giorni, e che il destinatario fosse la società Blatsion Ltd, con sede a Sofia, capitale della Bulgaria, il cui proprietario è un cittadino macedone con due partner italiani. L’Italia è coinvolta anche in quanto mittente, attraverso una società italiana che ha sede ad Avellino.
La notizia dell’arrivo dei 127 container fu data dal procuratore regionale della città di Varna, Vladislava Panayotova, mentre il ministro bulgaro dell’Ambiente e delle Risorse idriche, Emil Dimitrov, ha dichiarato che i primi 28 container saranno rispediti questa settimana in Italia per conto dello speditore. Un’operazione di contrasto al fenomeno dei rifiuti illeciti, reato che ha valicato i confini italiani e ha trovato frontiere estere nelle quali delinquere.

