C’è preoccupazione a Cesa per i due casi di positività al Coronavirus riscontrati nelle ultime ore tra i cittadini del Comune dell’Agro aversano. A darne notizia è stato nella serata di ieri il sindaco Enzo Guida che, nel corso di una diretta Facebook, ha spiegato che i contagi registrati riguardano concittadini provenienti da uno stato estero. Entrambi, riferisce il primo cittadino, sono in buone condizioni, si trovano attualmente in isolamento domiciliare e non avrebbero avuto contatti con altre persone: “Mi sento di rassicurare tutti i miei concittadini – ha detto Guida – le persone che sono venute dall’estero immediatamente scese dall’aereo immediatamente sono andate all’ospedale Cotugno e si sono sottoposte al test, dopodiché sono ritornate in isolamento presso la propria abitazione, non ci sono stati contatti con altri soggetti al di fuori dei familiari più stretti che saranno tutti sottoposti ai test”.
“Pensavamo di aver buttato alle nostre spalle i momenti difficili ma, a quanto pare, la situazione sta tornando a quelli che erano i periodi caldi dell’emergenza Covid-19”, ha affermato il sindaco di Cesa, che ha stigmatizzato la problematica dei contagi portati in Italia da persone provenienti da altri Paesi dell’Unione Europea per cui, ad oggi, non esiste l’obbligo di svolgere periodo di isolamento come accade per chi arriva da nazioni al di fuori degli accordi continentali. “Il virus è alle porte dell’Italia, basta un cittadino che proviene dall’estero per portarlo sul nostro territorio. Se non si interviene in tempo c’è un rischio di una diffusione e su questo dobbiamo stare attenti”, ha ribadito. Con i casi riscontrati oggi, le persone risultate positive al Coronavirus a Cesa nell’ultimo periodo salgono a 3: a inizio settimana, un contagio era stato registrato in una persona che lavorava nel mondo della sanità. Nella giornata di ieri, l’ordinanza regionale numero 67 firmata dal presidente De Luca ha sancito l’obbligo per i cittadini residenti in Campania che fanno rientro da vacanze all’estero, con tratte dirette o attraverso scali o soste intermedie nel territorio nazionale, di segnalarsi all’Asl competente per essere sottoposti a test sierologici e tamponi.

