Arrivano i primi effetti concreti della nuova “stretta” implicitamente annunciata dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nella conferenza stampa che, domenica sera, ha seguito la sua vittoria elettorale che lo ha portato alla riconferma alla guida della giunta regionale campana. Di fronte a un numero dei contagi che, in Campania come in Italia come in Europa e nel resto del mondo, continua a crescere e a preoccupare, il governatore ha, infatti, appena licenziato una nuova ordinanza regionale, nella quale si dispone, a partire già da oggi e fino al 4 ottobre, l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto sull’intero territorio campano. La decisione è stata assunta al termine della riunione odierna dell’Unità di crisi regionale ed è contenuta nell’ordinanza numero 72, che contiene ulteriori misure per la prevenzione e la sicurezza. La disposizione entra in vigore subito, dunque, fatta salva l’adozione di ulteriori provvedimenti in conseguenza della rilevazione quotidiana dei dati epidemiologici riguardanti il territorio regionale. Lo stesso De Luca ha poi comunicato la decisione attraverso i suoi canali informativi ufficiali. “Occorre ripristinare immediatamente – ha spiegato – comportamenti responsabili, a maggior ragione con l’apertura delle scuole. Se vogliamo evitare chiusure generalizzate è necessario il massimo rigore“.

In sintesi, la nuova ordinanza regionale conferma l’obbligo di rilevare la temperatura corporea dei dipendenti e utenti degli uffici pubblici e aperti al pubblico e di impedire l’ingresso, contattando il Dipartimento di prevenzione della Asl competente, laddove venga rilevata una temperatura superiore a 37,5 gradi; inoltre, come detto, dispone l’obbligo, su tutto il territorio regionale, di indossare la mascherina anche nei luoghi all’aperto, durante l’intero arco della giornata, a prescindere dalla distanza interpersonale, fatte salve le previsioni degli specifici protocolli di settore vigenti (per esempio, per le attività di ristorazione, bar, sport all’aperto) e con la conferma dell’esclusione per i bambini al di sotto dei sei anni, per i portatori di patologie incompatibili con l’uso della mascherina e durante l’esercizio in forma individuale di attività motoria e/o sportiva; obbliga i titolari di esercizi commerciali, culturali, ricreativi, o comunque aperti al pubblico, non all’aperto, di effettuare la misurazione della temperatura corporea all’ingresso dei locali di esercizio e di assicurare la presenza di dispenser di gel e/o soluzioni igienizzanti, subordinando l’accesso ai locali alla previa igienizzazione delle mani e al riscontro di temperatura inferiore a 37,5 gradi; infine, richiama tutti gli esercenti, gestori e utenti alla stretta osservanza delle misure di prevenzione e sicurezza, ribadendo, al fine di rendere tempestiva la corretta ricostruzione degli eventuali casi da “contatto stretto”, l’obbligo della identificazione di almeno un soggetto per tavolo o per gruppo di avventori attraverso la rilevazione e conservazione dei dati con idoneo documento di identità.

