È stato pubblicato nel pomeriggio, come ormai da mesi, il bollettino dell’Unità di crisi della protezione civile regionale che monitora i nuovi positivi al Coronavirus in Campania. Rispetto alla giornata di ieri, quando su 6.072 test erano stati riscontrati 186 nuovi casi di contagio, nelle scorse ventiquattr’ore altre 195 persone sottoposte al test sono risultate positive (di cui 21 casi di rientro o connessi a precedenti positivi da rientro) su un totale di 8.473 tamponi laringo-faringei effettuati dalle Asl campane. Purtroppo si registrano 3 nuovi decessi legati all’infezione respiratoria e alle sue complicazioni, pertanto il numero totale dei morti in Campania sale a quota 455. Sono ben 82, invece, le nuove guarigioni. Dall’inizio della pandemia, in Campania sono stati registrati 9.732 casi di positività al Coronavirus su un totale di 520.008 tamponi eseguiti. In totale, il numero dei pazienti guariti è pari a 4.970 (di cui 4.966 completamente guariti e 4 clinicamente guariti: vengono considerati clinicamente guariti i pazienti divenuti asintomatici ma ancora in attesa dei due tamponi consecutivi che ne comprovano la completa guarigione).

Preoccupa, intanto, la situazione riguardante il nuovo focolaio nel comando dei vigili di San Lorenzo: è infatti salito a 12 il numero di casi positivi al Covid-19. Lo screening è stato effettuato su tutti i componenti del reparto su indicazione del comando generale della polizia municipale del capoluogo ed è stato monitorato attentamente dai sanitari e dalla direzione generale dell’Asl Napoli 1. Già lo scorso venerdì era stato chiuso il reparto in seguito alle segnalazioni dei primi casi di positività al Covid-19. Immediatamente sono partite le misure di quarantena preventiva nei confronti di tutti i vigili operativi presso il comando e sono stati effettuati i tamponi laringo-faringei come da prassi. I sanitari dell’Asl hanno potuto così ricostruire la catena dei contatti dei vigili risultati positivi. Le misure di prevenzione e di contenimento della pandemia hanno portato all’applicazione del provvedimento di isolamento per 70 agenti operativi presso lo stesso reparto i quali, avendo avuto contatti negli ultimi giorni con i colleghi contagiati, e sebbene risultati negativi, potranno ritornare in servizio solo al termine dei quattordici giorni di quarantena previsti.

