La terza ondata del Covid-19 avanza anche in Italia, sospinta soprattutto dall’incremento di casi provocati dalla pericolosa variante inglese. Secondo i calcoli effettuati dall’Istituto superiore di sanità e dal Comitato tecnico-scientifico il ceppo della variante anglosassone, la quale si attesta oggi a un’incidenza pari al 30% sui casi totali, entro la fine di marzo sarà preponderante il tutto il Paese. A preoccupare gli esperti è anche la cosiddetta variante brasiliana che ha flagellato specialmente i Paesi dell’America latina. Un primo caso in Italia è stato infatti scoperto all’interno di una scuola di Roma, e gli esperti invitano a tenere alta l’attenzione. Cresce nel frattempo il numero di zone rosse istituite in diversi territori a causa dell’aumento esponenziale dei casi positivi. Nelle ultime ventiquattr’ore si registrano infatti 356 decessi in tutta Italia (82 in più rispetto a lunedì), mentre si stanno nuovamente riempiendo i reparti di terapia intensiva negli ospedali.

Per far fronte a questa situazione, nel pomeriggio, il ministro della Salute Roberto Speranza comunicherà alla Camera dei deputati le nuove misure che verranno adottate per il contrasto della terza ondata dell’epidemia. Trovare una quadra all’interno della maggioranza che regge il governo Draghi, tuttavia, non sarà un’impresa facile viste le posizioni contrastanti dei diversi partiti politici, alcuni “rigoristi”, altri più “aperturisti”. Sulla linea del rigore batte Agostino Miozzo, coordinatore del Cts, il quale ha invitato l’esecutivo a essere prudente di fronte a questa nuova recrudescenza virale e a non cedere a posizioni lassiste. Venerdì verrà reso noto inoltre il monitoraggio settimanale sull’andamento della curva epidemiologica e dell’indice di contagio Rt, numeri che se dovessero rivelarsi in aumento, dovrebbero spingere il Governo a varare nuovi provvedimenti più restrittivi per rallentare i contagi e non mettere sotto stress il sistema sanitario nazionale.


