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Home Italia

Covid, tra i sintomi di Omicron ci sono anche le eruzioni cutanee: cosa fare per gestirli al meglio

Dermatiti, orticaria, eczemi e rash cutanei sono sintomi dell’infezione per un quarto dei contagiati, e possono manifestarsi anche dopo la guarigione

redazione di redazione
26 Luglio 2022
in Italia, Salute e Benessere, Scienza

Anche dalla pelle i segni dell’infezione. Eruzioni cutanee, dermatiti e orticarie sono sempre più presenti tra i sintomi di chi si ammala di Covid: possono essere un campanello d’allarme o un effetto del Long Covid. Generalmente non sono gravi, ma vanno prese alcune precauzioni. Laddove si riscontrano sintomi del genere è consigliabile rivolgersi a un dermatologo: che sia un semplice prurito o un’irritazione più invasiva, un medico può intervenire prima che la situazione peggiori o indirizzare il paziente verso le giuste terapie.

eruzione cutanea long Covid

Complice anche il caldo, il Covid si manifesta attraverso disturbi cutanei in percentuali che vanno “dal 5% al 25% dei casi”, ha detto al Corriere della Sera Paolo Gisondi, professore associato di Dermatologia e venereologia dell’Università di Verona. “Considerando la continua salita delle infezioni, ci aspettiamo un’ascesa parallela delle persone con esantema” Un esantema è una manifestazione dell’irritazione della pelle che si presenta sotto forma di arrossamenti, ispessimenti o vescicole a volte pruriginosi o dolorosi. Può insorgere durante le fasi più acute del contagio oppure manifestarsi dopo la guarigione dal virus, come episodio di Long Covid. Arrossamenti e pruriti possono manifestarsi anche come reazione al vaccino o ai farmaci prescritti per trattare il Covid: “La visita con uno specialista può essere risolutiva per un corretto inquadramento e per una gestione medica ottimale”, ha sottolineato Gisondi.In genere, il sintomo più comune è l’eruzione cutanea, che colpisce soprattutto il tronco e in misura minore anche l’addome, gli arti superiori, mani e piedi. Un’orticaria più acuta si presenta invece più spesso come Long Covid, anche a distanza di un mese dalla guarigione. Per la maggior parte delle persone però sintomi e pruriti non durano più di una settimana.

eruzione cutanea long covid

Nella maggior parte dei casi le conseguenze del Covid sulla pelle non sono gravi e scompaiono dopo qualche giorno. Il completo ritorno alla normalità però può essere più lungo: il Covid può causare anche alterazioni delle unghie e perdita di capelli, il cosiddetto “telogen effluvium”. La caduta dei capelli è una conseguenza classica dei   di stress e malattia, e il Covid non fa eccezione: oltre alla mancanza di fiato, l’astenia e il mal di testa, la perdita della chioma è una delle conseguenze più diffuse del Long Covid e colpisce soprattutto le donne.

Attualmente non esistono terapie ufficiali per combattere gli effetti a lungo termine dell’infezione, ma esistono farmaci efficaci nel ridurre al minimo i sintomi, specie in chi già soffre di disturbi cutanei: “Capita che pazienti con dermatiti accusino un aggravamento dei sintomi”, ha detto Gisondi, “ma non è la regola. L’importante è che i pazienti non abbandonino la terapia dermatologica dopo aver contratto il Covid”.

eruzione cutanea long covid

Tags: Covid-19primopiano
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