L’ondata di caldo torrido che ha colpito l’Italia ha invogliato molte persone a passare ore ed ore in ambienti rinfrescati attraverso l’aria condizionata, facendone uso ed abuso e diventando causa di svariati disturbi come mal di gola, raucedine, congiuntivite, raffreddore, mal di schiena, infiammazione della cervicale, mal di testa e disturbi intestinali.
La causa può essere sia il brusco passaggio da ambienti troppo freddi ad ambienti troppo caldi, sia la cattiva manutenzione degli impianti di condizionamento. Gli occhi sono uno degli organi più sensibili agli sbalzi termici e pertanto numerosi sono i soggetti che soffrono di secchezza oculare, arrossamenti o congiuntiviti. In tal caso, dietro consiglio del proprio medico o farmacista, è possibile impiegare colliri o gel ad azione riparatrice, rinfrescante e reidratante o dispositivi medici specifici in caso di infezioni oculari.
Comuni sono mal di gola, raucedine, raffreddore, tosse e sintomi influenzali. Passare troppe ore in ambienti rinfrescati artificialmente provoca un’aumento della disidratazione e della secchezza a carico di laringe e faringe causando tutti i sintomi precedentemente elencati. Difatti l’aria fredda può determinare una diminuzione della motilità delle ciglia delle cellule costituenti le mucose dell’apparato respiratorio riducendo pertanto la capacità di queste di proteggere dall”ingresso di germi patogeni. L’impiego di antinfiammatori, sciroppi, paracetamolo, spray nasali, caramelle per la gola e persino antibiotici è di giorno in giorno più richiesto.
Il repentino sbalzo termico è la causa di blocco della digestione, crampi addominali ed alterazioni intestinali tanto da lamentare la tipica “influenza intestinale“.
Per non parlare dell’aumento di soggetti che lamentano dolore cervicale, mal di schiena o dolori muscolari ed articolari.