Nel momento in cui è arrivata la decisione per la ripresa delle attività del calcio italiano, è giunta anche la notizia dell’emissione, da parte del questore di Napoli, di tredici provvedimenti di Daspo. I provvedimenti presi nei confronti delle prime sette persone indicano il divieto di accedere a manifestazioni sportive per un periodo di due anni, a causa di denunce o condanne per i reati di rapina, estorsione o ancora per reati in materia di armi o stupefacenti. Gli altri sei Daspo, invece, validi per un periodo da uno a due anni, sono stati emessi a causa di condotte illecite tenute in occasione di tre incontri di calcio di diverse categorie. La prima partita in cui sono state individuate le condotte illecite è di terza categoria ed è quella che ha visto affrontarsi La Siesta e la Borbonia Felix il 16 febbraio di quest’anno. In quell’occasione, una rissa scoppiata in campo coinvolse perfino un giocatore.
Salendo di categoria, il secondo incontro teatro di spiacevoli episodi è quello che ha visto una di fronte all’altra due squadre di Serie C, la Cavese e la Reggina l’11 gennaio di quest’anno. In quell’occasione due tifosi della Reggina si sono resi responsabili del reato di minaccia a pubblico ufficiale durante le fasi di controllo degli spettatori. Infine, l’ultimo incontro che ha causato l’emissione di Daspo è quello di Champions League del 25 febbraio di quest’anno, che ha visto il Barcellona affrontare una trasferta sul campo del Napoli. Durante il match, tre persone hanno scavalcato il muretto dal settore inferiore a quello superiore, ma sono state individuate attraverso il sistema di videosorveglianza presente allo stadio San Paolo.

