In seguito alla nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, riguardante l’uso obbligatorio della mascherina anche all’aperto per l’intero arco della giornata, Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, ha espresso un parere contrario riguardo tale misura. Il primo cittadino lo ha dichiarato questa mattina ai microfoni del programma televisivo Mattino5, sottolineando che “la mascherina all’aperto è utile che sia obbligatoria se ci sono persone vicine, ma non quando cammini da solo, o sulla spiaggia, o di notte sul lungomare deserto, anche perché credo che la mascherina, ventiquattr’ore su ventiquattro, non faccia un gran bene alla salute”. Diversi gli attacchi al presidente della Regione, “la bolla della propaganda del lanciafiamme è evaporata perché si è capito che non era il tema”, ha infatti affermato de Magistris all’inizio del collegamento. Il sindaco ha poi aggiunto che le regole efficaci per contenere il virus sono il distanziamento sociale, la mascherina e l’igiene, per poi affermare che la problematica su cui bisogna insistere di più è il numero basso di tamponi effettuati: “In Campania si fanno pochi tamponi e su questo De Luca tace, anche se in questo momento la Campania è la regione con molti contagi, ma si fanno pochi tamponi ed è così da otto mesi”.

Sull’altro fronte, invece, il presidente Vincenzo De Luca ha appena fatto sapere, attraverso un post su Facebook, di aver sollecitato il Governo per definire un piano di impegno straordinario delle forze dell’ordine per garantire il rispetto delle misure di prevenzione e sicurezza sanitaria. Ha poi toccato la tematica della scuola, tema molto caldo di questi ultimi tempi: “in relazione all’avvio dell’anno scolastico, – ha dichiarato De Luca – ho inoltre di nuovo segnalato al Governo, con una lettera inviata al presidente del consiglio e al ministro per l’Istruzione, la necessità di approntare un piano per evitare spostamenti interregionali degli insegnanti e per sopperire alla mancanza di docenti di sostegno. Si insiste nella richiesta di adozione di ogni atto necessario ad implementare le unità di sostegno da destinare alle scuole della Campania, anche in deroga al regime ordinario, per garantire la continuità didattica degli alunni con disabilità, e si segnala la pressante esigenza – nel contesto epidemiologico che si registra sul territorio regionale e a livello nazionale – di evitare la mobilità interregionale del corpo docente per i rischi di diffusione del contagio ad essa connessa”.

